Due targhe saldate in una sola La nuova frontiera dei ladri d’auto

Due targhe saldate in una sola
La nuova frontiera dei ladri d’auto

È un bergamasco l’ignaro intestatario di una targa associata ad un’auto rubata e probabilmente usata per atti criminali trovata nella Brianza. Il numero di targa corrispondeva al suo ma in realtà era il collage fra due targhe differenti.

Quando la Polizia Locale l’ha controllata, su segnalazione di alcuni cittadini insospettiti dalla sua prolungata presenza, si è subito capito che c’era qualcosa che non quadrava. L’auto parcheggiata a Nova Milanese nella Brianza, infatti, aveva un numero di targa riconducile a un proprietario bergamasco ma il modello del mezzo non corrispondeva affatto. Solo dopo aver controllato il numero di telaio e da una più approfondita analisi della targa è stato risolto l’arcano. I fantasiosi «ladri» avevano saldato insieme due targhe diverse e composto un nuovo numero che effettivamente esisteva e risultava «pulito», ma si riferiva a un ignaro automobilista della provincia di Bergamo. Su entrambe le targhe era presente un taglio quasi invisibile che è stato scoperto solo dopo un’attenta analisi.

L’auto è risultata rubata a Milano il 14 aprile e sarà riconsegnata al suo legittimo proprietario. Nel frattempo, la Polizia Locale ha avvisato dell’accaduto il titolare della targa contraffatta, invitandolo a presentare querela contro ignoti. Gli uomini a bordo dell’auto rubata potrebbero aver commesso qualche reato a bordo del mezzo e le responsabilità sarebbero ricadute tutte sull’incolpevole e ignaro automobilista bergamasco.

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Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Pierattilio Maino scrive: 21-04-2017 - 20:55h
Boa tarde a todos: crimine esclusivamente di importazione: molti anni addietro ebbi come ospiti dei ragazzotti della Valle Imagna, presero in affitto una macchina normale e subito dopo la loro partenza l' agenzia mi prese in causa (come referente di loro, cose in Italia manco sognarle..) e mi intimarono di pagare in loro vece una multa di circa 400 Reais (all' epoca come un salario mensile) per una multa assolutamente insesistente in quanto quel precisissimo giorno il mezzo era in casa mia in attesa che si liberassero le stanze che avevo riservato agli atleti sardi di Judo partecipanti alla Copa Fortaleza!!! Altra tesimonianza di un italiano (orobico) emigrato all' estero...p.a.m. brasil
Roberto Vaccarini scrive: 21-04-2017 - 18:22h
"Quando la Polizia Locale l’ha controllata, su segnalazione di alcuni cittadini insospettiti dalla sua prolungata presenza ...". Complimenti ai cittadini ma mi domando come mai i comuni cittadini si insospettiscono mentre chi per lavoro dovrebbe occuparsi del controllo del territorio non si sia insospettito ...
Graziano Rosponi scrive: 22-04-2017 - 09:17h
Perché non l'aveva notata in quanto non c'è il controllo continuo del territorio, giustificato dalla mancanza di personale. Che magari è occupato in ufficio alle prese con quintalate di carta anziché operate con i PC.