Formazione imprenditoriale e di sviluppo di idee d’impresa, online la tappa finale

Avrà luogo mercoledì 6 ottobre alle ore 16.30 presso l’aula conferenze Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo la tappa finale dell’undicesima edizione di Start Cup Bergamo, il progetto di formazione imprenditoriale e di sviluppo di idee d’impresa a contenuto innovativo dell’Ateneo orobico. Puoi seguire l’evento da qui online.

Il progetto formativo è realizzato col contributo scientifico dei diversi Dipartimenti dell’Ateneo, in particolare del DIGIP (Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione), coordinati dal Centro di Ricerca di Ateneo CYFE (Center for Young and Family Enterprise) e col supporto tecnico-amministrativo del Servizio Ricerca e Terza Missione e del Servizio Placement di Ateneo. L’evento è aperto al pubblico esclusivamente da remoto, a questo link

Start Cup Bergamo si articola in due fasi consecutive: Start Cup School e Start Cup Competition. Nell’atto finale della Competition, i team finalisti degli studenti partecipanti presenteranno i propri progetti nella modalità del ‘pitch’, e cioè l’ormai famosa presentazione sintetica ed efficace della propria idea, di fronte ad una platea di giurati ed investitori.

A termine della presentazione la giuria, composta come segue, determinerà i progetti premiati: Michele Balicco (Ribo), Giovanna Campopiano (CYFE – UniBg), Paolo Carminati (Bergamo Sviluppo), Vittorio Carrara (Intesa San Paolo), Lucio Cassia (CYFE – UniBg), Enrico Felter (Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti), Alessandro Giudici (Bayes Business School, UK), Davide Hahn (CYFE – UniBg), Aldo Livolsi (Fondazione Centesimus Anno pro Pontefice FCAPP - Gruppo di Bergamo), Andrea Locatelli (Locatelli & Partners), Diego Lussana (Confindustria Bergamo), Cinzia Morisco (STEP Tech Park), Armando Persico (JA Italia), Mario Salerno (CYFE – UniBg), Maria Rosa Scarlata (Dip. di Scienze Aziendali – UniBg).

In palio ci sono premi in denaro: 10 mila euro (primo premio), 5 mila euro (secondo premio) e 2,5 mila euro (terzo premio). È previsto anche un premio speciale Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti per il progetto a maggiore impatto sociale.

L’evento si svolgerà alla presenza del rettore dell’Università degli studi di Bergamo e dei rappresentanti degli enti coinvolti: Intesa San Paolo, Fondazione Pesenti, Ribo, Bergamo Sviluppo, Confindustria Bergamo, Sportello finanziario delle idee (Curia di Bergamo), STEP (parco Tecnologico di Treviglio), Studio Locatelli.

«L’Università, in questi anni non facili – spiega il rettore Remo Morzenti Pellegrini – non ha mancato di manifestare in diverse occasioni la propria vicinanza agli studenti, al fine di aiutarli a cogliere le opportunità di crescita e apprendimento, insite anche in situazioni impegnative come quelle che il nostro territorio ha attraversato. Dall’altro lato, gli studenti hanno manifestato una carica innovativa, un desiderio di contributo al territorio e alle sfide globali e un’attitudine a mettersi in gioco che ci ha molto stupito . Da qui la decisione di avviare Start Cup 2021, decisione maturata durante lo scorso marzo ancora in lockdown. L’ampia adesione degli studenti, provenienti da tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, ci ha confortato e ci fa ben sperare non solo per il futuro della nostra università, ma per il futuro di questo territorio in generale».

Fa eco Matteo Kalchschmidt, direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale dell’Informazione e della Produzione: «Questa edizione è nata in condizioni logistiche non facili e non ha ancora permesso una serie di attività di interazione con la comunità locale e con l’ecosistema territoriale dell’innovazione che potesse aiutare i nostri studenti a validare pienamente il proprio progetto. Tuttavia, siamo grati agli enti che hanno continuato a essere vicini all’università nell’iniziativa Start Cup come Banca Intesa, che continua la tradizione di supporto di Ubi tra i fondatori del progetto Start Cup, la fondazione Pesenti e Ribo e come gli altri attori del territorio che saranno presenti con noi alla finale di mercoledì».

«Il fenomeno dell’imprenditorialità studentesca ha un trend di crescita globale piuttosto importante. – sottolinea Tommaso Minola, direttore del CYFE e direttore di Start Cup – I dati Almalaurea riportano che nel decennio 2009 – 2018 circa il 2,5% delle imprese neo-costituite sono avviate da team di studenti, laureandi o neolaureati dell’università. Ma ancora più interessante è osservare che - confrontate con le altre start up create nello stesso periodo - il tasso di fallimento delle start up di studenti è la metà e la rappresentatività della componente femminile tra i fondatori è invece il doppio. Quest’anno a Start Cup abbiamo osservato una grande partecipazione e una spinta all’innovazione da parte dei nostri studenti, guidate in particolare dalla sensibilità verso il tema della sostenibilità».

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