Luigi d’Andrea, ecco i premiati - Foto
Riconoscimenti a studenti bergamaschi

Per la prima volta dall’istituzione, il riconoscimento non è andato solo a rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Sono stati consegnati venerdì 3 febbraio, durante la tradizionale cerimonia presso il Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo, i riconoscimenti della decima edizione del Premio Maresciallo Luigi d’Andrea, patrocinato dal Senato della Repubblica, dal Ministero dell’Interno, dalla Provincia e dal Comune di Bergamo e dalla Croce Rossa Italiana.

Il Premio (intitolato alla memoria del Maresciallo trucidato insieme all’Appuntato Barborini il 6 febbraio 1977 presso il casello dell’autostrada A4 a Dalmine e Medaglia d’Oro al Valor Civile) è promosso dai familiari di D’Andrea e dall’«Associazione Maresciallo di PS. Maresciallo Luigi D’Andrea M.O.V.C.», costituita nel 2012 da un gruppo di cittadini sensibili al tema della legalità e della difesa delle istituzioni democratiche e repubblicane. Cinque i premiati per essersi distinti per gesti di alto significato civile ed umano: Michele Cadei, Kevin Pezzera, Lia Staropoli, Matteo Palladinetti e Giovanni Battista Rossi. Per la prima volta dall’istituzione del Premio, il riconoscimento non è andato solo a rappresentanti delle Forze dell’Ordine ma anche a civili. Quattro attestati anche ai ragazzi delle scuole bergamasche che hanno partecipato al premio con i loro elaborati.

MATTEO PALLADINETTI (Medaglia d’oro) - Assistente della Polizia di Stato (Questura di Pescara), conduttore cinofilo, in servizio di ricerca di vittime del grave terremoto che ha colpito il Centro Italia in data 23 agosto 2016 insieme al Labrador della Polizia di Stato Leo, nel corso delle operazioni coordinate dalla Protezione Civile Nazionale riusciva a trovare ancora in vita la piccola Giorgia, rimasta 16 ore sepolta dalle macerie della propria casa. Giorgia, 4 anni, veniva tratta in salvo in extremis. Più amaro destino colpiva Giulia, 9 anni, che in un ultimo atto di coraggio proteggeva col suo abbraccio il corpicino della sorellina, restando vittima del terribile sisma. L’esempio offerto dall’Operatore e dal suo cane Leo rappresentino per la società il faro di dedizione incondizionata alla salvaguardia della vita umana e al soccorso pubblico.

GIOVANNI BATTISTA ROSSI (Medaglia d’oro) - Ispettore Capo Polizia Scientifica (Questura di Milano), viene premiato con la seguente motivazione: «Non vi sono solo imprese eroiche, la vita in divisa è fatta da tanto lavoro quotidiano, di ricerca e di investigazione per trovare e individuare i responsabili di delitti. Un lavoro spesso dimenticato ma fondamentale per giungere all’individuazione e cattura di chi ha commesso reati in una epoca dove la tecnologia è predominante è necessario riscoprire l’importanza dell’uomo, del suo intuito e del contatto tra la vittima e gli uomini in divisa. Nella sua carriera di disegnatore forense ha contribuito ad individuare e identificare numerosi soggetti responsabili di diversi reati, confrontandosi con le vittime, dialogando con loro, rincuorandole e immedesimandosi per riuscire a carpire dai racconti quel dettaglio fondamentale alla identificazione del colpevole».

KEVIN PEZZERA (Medaglia d’oro) - Gestore di un rimessaggio natanti in Cala Sinzias (Cagliari), veniva informato dalla Capitaneria di Porto che alcuni bagnanti, avventuratisi in mare nonostante le avverse condizioni atmosferiche in atto, erano in balia delle onde e ormai impossibilitati a tornare riva da soli. Entrato in azione, sfidava la mareggiata e raggiungeva i tre nuotatori, risultati essere una donna di 54 anni del posto e i suoi due figli, di 22 e 14 anni, ormai stremati dalla lunga lotta contro le correnti impetuose. In particolare la madre dei due giovani, ormai sul punto di annegare, si era arresa alla forza soverchiante delle acque e solo grazie all’abile e coraggioso intervento di Kevin Pezzera, veniva messa in salvo prima che le motovedette, impegnate ad alcuni chilometri di distanza, potessero arrivare sul posto. Chiaro esempio di coraggio ed abilità, di elette virtù civiche e di sprezzo del pericolo.

MICHELE CADEI (Medaglia d’argento) - Atleta di livello mondiale di moto d’acqua, si trovava presso la sua carrozzeria di Albano in compagnia di un amico 51enne che, dopo aver accusato un malore, crollava a terra privo di sensi, di respiro e di battito cardiaco. Richiesto l’intervento del 118, Michele Cadei iniziava a praticare la rianimazione cardio-polmonare all’amico esanime, che si prolungava fino all’arrivo dei sanitari, giunti sul posto alcuni minuti più tardi. Grazie alla precoce azione di Cadei, l’uomo poteva essere soccorso e defibrillato sul posto senza che le sue funzioni vitali di base venissero compromesse dall’arresto cardio-respiratorio ed a distanza di alcune ore riprendeva conoscenza e restituito così alla vita. Chiaro esempio di abilità, di elette virtù civiche e di non comune spirito samaritano.

LIA STAROPOLI (Menzione speciale per l’Associazione) - Presidente dell’Associazione «ConDivisa», sfida da anni, con indicibili coraggio e dedizione, la criminalità organizzata, utilizzando l’arma impareggiabile della conoscenza contro l’ignoranza. In prima linea in difesa delle donne e degli uomini dello Stato, in particolare le Forze dell’Ordine, Lia Staropoli combatte, con la sua incessante azione, il consenso sociale mafioso, l’omertà e la reticenza, favorendo il rapporto tra cittadini onesti e le istituzioni democratiche. Chiaro esempio di instancabile coraggio, senso dello Stato e di elette virtù civiche.

GLI STUDENTI - Attestati di benemerenza (conferiti per i loro elaborati, che esprimono «magistralmente la sensibilità delle giovani generazioni nei confronti dei valori etici di una società civile») a quattro studenti delle scuole di Bergamo:
•Tommaso Ongis - classe 5C del Liceo delle Scienze Umane «Mariagrazia Mamoli» di Bergamo
•Tommaso Basetti - classe 5H indirizzo grafico del Liceo Artistico «Manzù» di Bergamo
•Martina Vitali - classe 5H indirizzo Grafico del Liceo Artistico «Manzù» di Bergamo
•Martina Suardi - classe 4D servizi socio sanitari dell’Istituto «Luigi Einaudi» di Dalmine.

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