Nuovo corso di laurea per infermieri  Partenza col prossimo anno accademico

Nuovo corso di laurea per infermieri
Partenza col prossimo anno accademico

Un corso di laurea infermieristica per Bergamo. L’ipotesi potrebbe concretizzarsi già a partire dal prossimo anno accademico. All’iniziativa promossa da Humanitas University in collaborazione con l’Università di Bergamo manca solo l’ufficialità che arriverà dopo il via libera definitivo del Ministero, atteso nelle prossime settimane.

Un corso di laurea infermieristica per Bergamo. L’ipotesi è forte e potrebbe concretizzarsi già a partire dal prossimo anno accademico. E a dimostrazione di quanto sia davvero vicina, c’è l’annuncio dato, seppure in sordina, nel corso dell’open day di H umanitas University organizzato all’istituto Gavazzeni. Si aprono dunque scenari nuovi per Bergamo, sia dal punto di vista dell’offerta formativa, sia perché farà il suo debutto in città una struttura nuova, privata, che andrà ad aggiungersi ai corsi di laurea organizzati dall’Università di Città alta. Di fatto manca solo l’ufficialità, che arriverà dopo il via libera definitivo del Ministero, atteso nelle prossime settimane.

Le lezioni si svolgeranno a due passi dall’Humanitas Gavazzeni, nei locali messi a disposizione dal Patronato San Vincenzo al Conventino. I posti per il primo anno di corso potrebbero essere una trentina.

Si accederà, così com’è previsto anche per gli altri due corsi di laurea organizzati da Humanitas University, attraverso un test d’ingresso, generalmente organizzato a inizio settembre. Il corso di studi in infermieristica andrà ad affiancarsi alla pluriennale esperienza dell’analogo percorso organizzato dall’o spedale di Bergamo in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano.

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Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
diego martinoli scrive: 17-02-2017 - 14:59h
Dateci dentro, una laurea e un lavoro durissimo per uno stipendio da operaio.
GiuseppePezzotta scrive: 17-02-2017 - 22:06h
Ormai ci vuole la laurea anche per pulire i tombini (e non dico di peggio)... ma così la disoccupazione giovanile rimane più bassa!!!!
claudio locatelli scrive: 17-02-2017 - 11:49h
e vai con la pletora degli infermieri....avete idea di quanti si son presentati da tutta Italia all'ultimo concorso del Papa Giovanni??? se va bene troveranno lavoro nel secolo prossimo...
zetaf77
ivan milesi scrive: 18-02-2017 - 09:13h
Credo, al contrario di lei, che sia una professione molto spendibile. Un infermiere con i crismi può benissimo lavorare in paesi nordici, dove come stipendio di ingresso, parlo della Svezia, si percepiscono 3000€ all'incirca. Quindi fossi un giovane ne approfitterei per poi salutare il paese e lasciarvi alle amorevoli cure di badanti ucraine, certamente esperte o di sottopagati infermieri che giustamente propongono un servizio da sottopagato.