Oreste, 80 anni, volontario in ricovero Porta l’allegria con il canto e il karaoke

Oreste, 80 anni, volontario in ricovero
Porta l’allegria con il canto e il karaoke

Alla Fondazione Rota di Almenno San Salvatore è conosciuto da tutti, porta il buon umore con il suo canto.

Si chiama Oreste, ha 80 anni ed è un agente di commercio in pensione. Alla Fondazione Rota di Almenno San Salvatore è oramai un volto noto: tutti lo conoscono e lo ammirano, soprattutto per le sue innate doti canore e l’ abilità di animare con passione e generosità le giornate degli anziani ospiti della struttura. Nato a Dovera, in provincia di Cremona, Oreste Zuffetti ha dapprima fatto il panettiere a Treviglio, insieme ai suoi fratelli. Poi ha cambiato completamente attività diventando un agente di commercio. Attività che lo hanno però portato sempre lontano dalla sua grande passione per il canto.

Sin da bambino Oreste cantava e quando il padre lo portava ai matrimoni degli amici, lo metteva su una sedia e lui si esibiva cantando. «Mia moglie, purtroppo, si è ammalata di demenza senile - spiega Oreste - e nel settembre del 2004 siamo stati costretti a ricoverarla alla Fondazione Rota di Almenno San Salvatore. Tutti i giorni stavo con lei per abituarla alla nuova vita e per assisterla e nel corso di queste giornate ho conosciuto molti parenti e volontari. Ogni volta che venivano organizzati momenti musicali, non riuscivo mai a trattenermi dal cantare».

Il suo talento non è sfuggito a Iudi, l’ animatrice della Fondazione Rota, che gli ha subito proposto di condurre un laboratorio di canzoni popolari. E da lì è iniziato un nuovo percorso. «Si può dire che ormai Oreste faccia parte della struttura - conclude Bruno Terzi, presidente della Fondazione Rota - dato che opera come volontario da ben 13 anni». Ma il suo «lavoro» non si è fermato ai confini della valle, perché Oreste rallegra gli ospiti anche di altre comunità della provincia di Bergamo convinto di una cosa: «Che questo tipo di volontariato è diventato la mia vita: ne sono molto gratificato e vorrei dare ancora di più».

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