Ospedali Riuniti, si volta pagina – Video  Partiti i primi lavori di riqualificazione

Ospedali Riuniti, si volta pagina – Video
Partiti i primi lavori di riqualificazione

Operai imbacuccati da cima a fondo in tute bianche con mascherine, caschetto e guanti, gru che spostano montagne di materiale, enormi sacchi e grandi cassoni dove raccogliere di tutto e di più: porte, legni, mobili e ferraglia varia.

Il telo verde disteso lungo la recinzione che delimita la vecchia Ginecologia lascia abbondantemente intravedere i lavori in corso in una porzione degli ex Riuniti. A quasi quattro anni dal trasloco dell’ospedale alla Trucca, qualcosa si muove in Largo Barozzi. Il cancello principale dell’ospedale è chiuso da una pesante catena, dentro è cresciuto un bosco. La vegetazione attorno alla fontana è «esplosa»: non si vedono più vialetti e aiuole della piazza d’armi, anche gli edifici sono nascosti dalla muraglia verde. All’ingresso accanto a quello principale, riservato alle auto, la vigilanza controlla h24 che nessuno entri nell’ospedale che per cinque secoli e mezzo ha accolto e curato la città e non solo.

«Finora non è successo nulla – raccontano le guardie –, la sera perlustriamo tutta l’area e non abbiamo mai avuto sorprese». Accanto c’è il cantiere. Fervono i lavori. Tecnicamente sono «opere di strip-out» come recita il cartello appeso alla cancellata. Ovvero di rimozione di tutti quegli elementi «estranei» al materiale di costruzione che richiedono di essere gestiti in modo differenziato. Un appalto da oltre 280 mila euro che interessa una superficie di 6.000 metri quadrati del complesso ospedaliero che ospiterà la futura Accademia della Guardia di Finanza.

L’intero compendio sarà pronto entro il 2020, il secondo lotto partirà a gennaio. Attraverso una serie di demolizioni mirate, il complesso subirà una diminuzione delle cubature, passando dagli attuali 127 metri quadrati a circa 103.

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