Pedaliamo in sicurezza anche in città Alla scoperta della Greenway - video
La Greenway da Bergamo a Sombreno

Pedaliamo in sicurezza anche in città
Alla scoperta della Greenway - video

Prosegue con la Greenway il viaggio della nostra rivista «eco.bergamo», dedicata ai temi dell’ambiente e della sostenibilità, alla scoperta delle piste ciclabili.

La Greenway, molto frequentata dagli amanti delle dueruote ma anche dai runner, consente di pedalare in città, in totale sicurezza e immersi nella natura.

I chilometri che dividono la via Baioni di Bergamo da Sombreno – che rappresentano i due estremi della ciclabile – sono circa nove e presentano un’altrimetria abbastanza severa rispetto alle ciclabili descritte nelle precedenti puntate: ma non bisogna spaventarsi perché tutti possono permettersi di pedalare qui.

Nonostante i punti a favore della Greenway, bisogna però subito precisare che non può essere considerata una pista ciclabile da tutti i giorni e adatta a tutti i profili di ciclisti: la Greenway, ad esempio, non è percorribile nelle ore notturne per via della mancanza di illuminazione e perché è di fatto impraticabile in caso di maltempo.

Questo restringe il campo dei potenziali utenti a coloro i quali scelgono il percorso per una ‘scampagnata’ con la famiglia, senza pericoli e facendo sport, oppure a chi vuole allenarsi in maggiore sicurezza.

Su «eco.bergamo», in edicola oggi gratis con L’Eco di Bergamo, la mappa della ciclabile e lo stato dei progetti per completare l’anello attorno alla città.

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Commenti (5) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
francesco ogheri scrive: 10-10-2016 - 15:18h
...trovo il servizio video e soprattuto la planimetria con relativo articolo (e commenti fotografici) fatto davvero in maniera a dir poco superficiale... l'idea del "simpaticociclista" che testa le ciclabili e dice cosa va e cosa non va è anche interessante: purtroppo la resa è davvero poco significativa sia per le banalità-ironie ripetute sia per l'assenza di un criterio con cui valutare le piste. In questo caso ad esempio bastava coinvolgere (meglio prima, ma anche dopo) l'ufficio tecnico del parco dei colli per magari comprendere di chi fosse la responsabilità dell'assenza della segnaletica (comuni? ente parco?) e magari rendere così un servizio utile. In questo modo (come per altre piste) mi sembra che non ci sia un vantaggio concreto per i fruitori (ma anche per chi magari la conosce per la prima volta) delle piste ciclabili. PECCATO!
Stefano Lussana scrive: 09-10-2016 - 10:27h
certo che se la manutenzione significa tagliare siepi, piante per far meno interventi e non trovar un cestino per i rifiuti ...... che schifo!!!!
danilo milesi scrive: 09-10-2016 - 10:11h
bene per anello ciclabile attorno alla città, ma servono soprattutto piste ciclabili funzionali sugli accessi alla città, totalmente assenti per via moroni e via s bernardino, non percorsi ad ostacoli.
Giorgio Cornolti scrive: 09-10-2016 - 09:36h
Il senso della pista ciclabile non è quello della scampagnata la domenica pomeriggio, ma l'alternativa all'uso dell'automobile nelle faccende di tutti i giorni, lavoro compreso e qui siamo molto molto lontani
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