Profughi e volontari al lavoro insieme Verniciano le panchine di Bergamo

Profughi e volontari al lavoro insieme
Verniciano le panchine di Bergamo

È iniziato oggi dalle panchine di piazza Matteotti in centro città, il progetto «Io non sto in panchina» che impiega richiedenti asilo e ragazzi bergamaschi volontari. Un contributo per la città per ripagare l’accoglienza.

Comincia da qui, dal parchetto di fronte a Palazzo Uffici del Comune in piazza Matteotti, il progetto «Io non sto in panchina» voluto dal Comune di Bergamo e attuato insieme alla comunità Ruah. Si tratta di un’iniziativa che presuppone l’impegno dei ragazzi richiedenti asilo per migliorare la situazione della città ricambiando in questo modo l’ospitalità che gli viene concessa.

Con loro al lavoro ci sono anche alcuni ragazzi volontari di Bergamo per creare anche questo ulteriore scambio e collaborazione. Il compito è semplice, dipingere le panchine, prima quelle del centro città e poi quelle dei parchi in periferia, ma comunque richiede attenzione e tempo, quello che solitamente viene «perso» dai richiedenti asilo in attesa che la burocrazia faccia il suo corso.

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