Sacbo, Bruni per il dopo Radici Il 4 maggio l’assemblea dei soci
Roberto Bruni

Sacbo, Bruni per il dopo Radici
Il 4 maggio l’assemblea dei soci

L’ex sindaco di Bergamo prenderà il posto dell’imprenditore seriano che ha guidato l’aeroporto per due mandati consecutivi.

Sarà con tutta probabilità l’ex sindaco di Bergamo Roberto Bruni a subentrare a Miro Radici alla presidenza della Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio. 68 anni compiuti lo scorso 1° aprile, Bruni, storico esponente dell’area socialista, è avvocato e consigliere regionale del Patto Civico dal 2013. Dal 2004 al 2009 è stato sindaco di Bergamo. Verrà nominato dall’assemblea dei soci il prossimo 4 maggio, prendendo così il posto di Miro Radici, alla guida di Sacbo dalla primavera del 2011 e per due mandati consecutivi.

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Pierre Chevalier scrive: 22-04-2017 - 19:17h
D'accordo con i commenti dei sig.ri Calabrese,Locatelli,e Signori.Il peggiore sindaco degli ultimi anni.Purtroppo i bergamaschi non sono al corrente dei guai (solo alcuni ecc.ecc.) ricordati nei commenti. Auguriamoci che l'assemblea dei soci,valuti il curriculum del soggetto proposto!
francesco.luccisano
Francesco Luccisano scrive: 22-04-2017 - 18:36h
sig. Calabrese, le opinioni per essere obiettive, devono scaturire della conoscenza di ciò di cui si parla. La fusione per incorporazione della BAS in ASM è stata una strategia tecnico-gestionale, prima che politica. L’eventuale fusione Sacbo con Sea è tutt’altra cosa. La Sacbo è un’azienda prestigiosa che continua a produrre utili. ASM era diventata un colosso (tra le prime 5) e BAS, al contrario, non crebbe e subì una involuzione che non le avrebbe permesso di restare sul mercato. Ecco perché ASM si unì alla pari con AEM e perché i dividendi stanno in quel rapporto. Non a caso, nella seduta consigliare del dicembre 2004, persino il più battagliero (ma informato) gruppo consigliare di opposizione, affermava: in conclusione la partecipazione proposta alla Società nata dalla fusione (BAS-ASM) sarebbe un “ragionevole” concambio e l’introito annuale del Comune di BG sarebbe più “sicuro”, provenendo da una Società (ASM) molto grande e maggiormente in grado di far fronte alla concorrenza
francesco.luccisano
Francesco Luccisano scrive: 21-04-2017 - 21:41h
Credo che quando non si riesce a star al di sopra delle parti non si riesca a valutare il soggetto in modo obiettivo. Chi fa dell’ironia sulla sofferta, strategica e saggia decisione di Bruni sulla BAS, ignora che senza l’incorporazione in ASM, oggi, molti (se non tutti) dei circa 400 lavoratori della ex BAS sarebbero senza stipendio. E questo al di là dello “incredibile” 1% ricavato in A2A, con cui crede di fare ironia qualche commentatore, ignorando i cospicui dividendi incamerati annualmente dal Comune di Bergamo!
Ciro Calabrese scrive: 22-04-2017 - 00:24h
vede sig. Luccisano, è alquanto curioso che lei si permetta di giudicare gli altri di "non star al di sopra delle parti" e "non giudicare in modo obiettivo". Personalmente, e credo valga per la stragrande maggioranza dei commentatori, non ho mai avuto una tessera di partito, non mi sono mai occupato di politica, non ho mai avuto un ruolo nel pubblico. Credo quindi quanto meno di non esser sopra le parti, anche se ovviamente ho le mie opinioni. Non penso che lei possa dire altrettanto! Sulla fusione Asm-Bas credevo che oggi nessuno, nemmeno probabilmente Bruni, negasse che fu fatto un grosso errore. Non tanto nella fusione, ma nelle modalità. Stiamo parlando di un settore protetto in cui ai tempi le prede erano strapagate. Bergamo è l'unico caso contrario. Asm per es. fece massa a buon prezzo con Bas per poi unirsi alla pari con Aem nonostante fosse molto più piccola. I dividendi del Comune sono quindi nulla rispetto al comune di Bs (25 a 1). La scottatura è talmente forte da portare ancor oggi tutte le componenti bergamasche a vedere con sospetto fusioni di Sacbo con Sea o con Vr-Bs. Sul "soggetto" poi credo che questa pessima operazione, l'assurdo blocco della tangenziale est (con tanto di penale) e i 3 ecomostri che ci avrebbe lasciato, bastano e avanzano per dire, come sostenuto da altri qui sotto, che è stato di gran lunga il peggior sindaco del dopoguerra!
Stefano Valota scrive: 21-04-2017 - 20:02h
ancora una faccia nuova.... peggio delle minestre strariscaldate....ma si vede che in giro non c'è niente di meglio.... sperem
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