Sosta a pagamento sulle strisce gialle Il 30% dei residenti rinuncia al pass

Sosta a pagamento sulle strisce gialle
Il 30% dei residenti rinuncia al pass

Meno pass rilasciati, meno guerra tra i residenti, più strisce gialle a disposizione. Quella che per il Comune di Bergamo era una speranza basata sulle previsioni si sta traducendo in realtà.

Se il dato sarà confermato, il 30% degli aventi diritto avrebbe infatti rinunciato al pass. È questa la stima iniziale fatta dagli uffici alla Mobilità di Palazzo Frizzoni che stanno chiudendo la prima fase del rilascio dei nuovi permessi per la sosta. La nuova stagione delle strisce gialle a pagamento (da 60 a 120 euro in base alla zona) è iniziata a maggio, quando il Comune di Bergamo ha inviato 1.200 lettere ad altrettanti cittadini residenti in città (i permessi di colore blu/arancio e arancio relativi alle vecchie zone 1-2-6-7). A meno che i ritardatari si facciano avanti all’ultimo momento, i numeri parlano di un taglio netto sulla richiesta dei permessi della sosta, diventata a pagamento. Da Palazzo Frizzoni, c’è cautela nel commentare questo primo dato: «Ai primi di settembre faremo il bilancio – premette l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni –. Al momento però, sui 1.200 cittadini, alla chiamata hanno risposto in 900».

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