Università di Bergamo, matricole +25% Vicina  la soglia storica dei 20 mila studenti

Università di Bergamo, matricole +25%
Vicina la soglia storica dei 20 mila studenti

I primi dati a un mese dall’ apertura delle iscrizioni nuovo balzo in avanti delle pre-immatricolazioni soprattutto quelli di Scienze umane e sociali e Legge. Gli studenti in arrivo da fuori provincia superano il 40%.

«Avanti così e non solo arriveremo con anticipo alla soglia dei 20 mila studenti che ci eravamo prefissi per il 2020 ma dovremo prevedere, per l’ anno accademico 2018/2019, numeri programmati per i corsi più affollati», commenta il rettore Remo Morzenti Pellegrini. A poco meno di un mese dall’ avvio delle immatricolazioni, facendo un confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, l’ Università di Bergamo vede aumentare del 20% i pre-iscritti alle lauree triennali e del 23% alle magistrali. «Assistiamo a una crescita complessiva del 25% che ci auguriamo verrà confermata al termine delle immatricolazioni - spiega il rettore -. Altro dato importante è l’ aumento della percentuale di immatricolati che hanno concluso tutti gli adempimenti previsti (compresi il pagamento della tassa regionale e dell’ imposta di bollo). Alla stessa data del 2014 erano il 29% gli studenti che avevano perfezionato l’iscrizione, oggi sono il 43%. Questo significa che l’ateneo orobico sta diventando sempre più la “prima scelta” dei nostri studenti».

Bergamo - Palazzo Suardi sede dell'Università degli Studi

Bergamo - Palazzo Suardi sede dell'Università degli Studi
(Foto by FotoBerg)

L’ aumento degli immatricolati conferma una tendenza in atto negli ultimi tre anni. Giurisprudenza raccoglie i frutti dell’ operazione di svecchiamento e riorganizzazione dei corsi e vede un incremento del 36%. Scienze umane e sociali si conferma dipartimento trainante con un 65% in più di studenti, con i corsi di Scienze dell’ educazione e Psicologia tra i più gettonati di tutto l’ ateneo. Economia segna un +19%. Stabile Lingue, lieve calo per Lettere, filosofia e comunicazione. Discorso a parte per le iscrizioni ai test di Ingegneria, che registrano un’ iniziale battuta d’ arresto. «Dobbiamo attendere il termine delle preiscrizioni previsto per il 24 agosto - spiega Morzenti Pellegrini -. I dati sono comunque in linea con quelli dello scorso anno. Dal punto di vista demografico ci si attende un calo degli iscritti, un mantenimento sarebbe già un risultato superiore alle aspettative. Prevediamo un assestamento degli iscritti al corso di Ingegneria e Tecnologie della salute che dopo due anni di crescite molto elevate dovrebbe consolidarsi. Per gli altri corsi di laurea i primi numeri, per quanto preliminari, corrispondono alle nostre attese».

OPEN DAY ALL'UNIVERSITA' DI BERGAMO - studenti all'esterno della sede di via Dei Caniana

OPEN DAY ALL'UNIVERSITA' DI BERGAMO - studenti all'esterno della sede di via Dei Caniana
(Foto by Bedolis)

Più studenti da fuori Bergamo L’ Università di Bergamo attrae sempre più studenti da fuori provincia. Dal 2011 ad oggi gli iscritti non bergamaschi sono passati da meno del 30% a più del 40%. Prevalgono i lombardi ma aumentano gli immatricolati da fuori regione (4,9%) e dall’ estero (1%). E scende la quota dei cittadini orobici, in sei anni passata dall’ 11% all’ 8,8%. Due le ragioni. «In primis l’ idea che gli studi universitari rappresentino l’ occasione per un’ esperienza lontano da casa e quindi le famiglie tendono ad iscrivere i ragazzi in atenei di città diverse da quella di residenza, e poi il fatto che la metà degli studenti che si rivolge altrove lo fa perché sceglie indirizzi di studio che noi non abbiamo» spiega il rettore.

La sede dell'Università di Bergamo in via Caniana

La sede dell'Università di Bergamo in via Caniana

L’ aumento degli iscritti e del numero di studenti fuori sede impone all’ ateneo una riorganizzazione di tempi, spazi e servizi. Lo sdoppiamento dei corsi più affollati (quelli di Lingue, Scienze dell’ educazione ed Economia) è già stato messo a bilancio, il completamento del nuovo edificio in via Pignolo ha risolto i problemi di spazi per il polo umanistico, e la realizzazione delle residenze studentesche alla Montelungo («non un dormitorio ma un luogo di aggregazione sociale») darà una prima risposta alla crescente domanda di alloggi.

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