Il soldato semplice
Ufficiali e gregari nelle parrocchie

Esistono ancora i soldati semplici o sono una specie in estinzione, anche all’interno delle comunità parrocchiali? E quant’è prezioso il ruolo dei “gregari”? È l’oggetto del racconto del parroco di Belsito sul settimanale diocesano www.santalessandro.org.

Esistono ancora i soldati semplici o sono una specie in estinzione, anche all’interno delle comunità parrocchiali? E quant’è prezioso il ruolo dei “gregari”? È l’oggetto del racconto del parroco di Belsito sul settimanale diocesano www.santalessandro.org, nell’ambito della rubrica “diario di un prete” di don Giacomo Panfilo.

Correvo in Curia a portare dei dati della parrocchia e, manco a dirlo, ero in ritardo di settimane. Un amico, ex-seminarista, ma ora non più molto chiesaiolo, vedendomi mi chiese il perché di tanta fretta. Saputolo, m’invitò alla calma, perché, tanto, ormai il ritardo era pur tardivamente rimediato. Mi chiese anzi se gli lasciavo curiosare un momento nelle carte che portavo e, non essendoci segreti particolari, lo accontentai. Sfogliò il mio plico prima con curiosità e poi con crescente divertimento.

LO STATO MAGGIORE DELLA CHIESA

«Che c’è da ridere?», chiesi incuriosito, ma nemmeno tanto, perché anch’io avevo già avuto modo di sorridere la mia parte di fronte al questionario curiale.

«Le vostre organizzazioni – mi disse – sono come quella banda di ragazzi di cui parlava un bel libro per ragazzi che ho letto da piccolo. Non ricordo più il titolo».

«I ragazzi della via Paal, per caso?».

«Ecco. Bravo. Proprio quello. Era una piccola banda di ragazzi organizzata militarmente, fatta tutta di ufficiali e con un solo soldato semplice».

«Il soldato semplice Nemecsek».

«Che memoria! »

«È stato il primo libro per ragazzi che ho letto. E ricordo ancora le lacrime che versai per la morte del piccolo, eroico Nemecsek….Ma che c’entra questo con la mia parrocchia? ».

«Io non parlo solo della tua parrocchia. È mia impressione che, in generale, nella Chiesa contino solo i cosiddetti impegnati, quelli che hanno un incarico, un ruolo, che so, una qualifica. In una parola, lo stato maggiore. Non pare anche a te? I soldati semplici non sono considerati».

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