Un campo di grano in centro a Milano
Trussardi: con l’arte si scopre la città

«La vocazione della Fondazione Trussardi è sempre stata quella di mettere al centro l’arte e ora di riscorpire attraverso l’arte la città Con questo progetto è uno dei migliori esempi». Commenta così la bergamasca Beatrice Trussardi «MiColtivo. The Green Circle», un percorso dedicato all’agricoltura urbana promosso da Fondazione Riccardo Catella in collaborazione con Fondazione Nicola Trussardi e Confagricoltura che, partendo da Wheatfield – il campo di grano di Agnes Denes – include un info point dedicato all’opera dell’artista, l’orto didattico Coltiviamo insieme! e un punto informativo sul Bosco Verticale come esempio di biodiversità urbana.

Il progetto è stato inaugurato nella giornata di sabato 11 aprile, in linea con il tema di Expo 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, riporta l’attenzione del pubblico su alcuni valori: la condivisione del cibo e dell’energia, la salvaguardia del territorio e dell’ambiente, la crescita sociale ed economica nel rispetto della qualità della vita degli individui e delle comunità.

Sono intervenuti per il taglio del nastro il commissario Expo 2015, Giuseppe Sala; l’assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno e il direttore artistico di miart, Vincenzo De Bellis, oltre ai rappresentanti dei promotori dell’iniziativa: Beatrice Trussardi, presidente della Fondazione Nicola Trussardi (con le anche la mamma Maria Luisa); Kelly Russell, direttore della Fondazione Riccardo Catella e Guido Folonari di Confagricoltura.

Wheatfield è un’opera d’arte ambientale dell’artista americana Agnes Denes realizzata per la prima volta nel 1982 a New York, che l’artista ha accettato di realizzare a Milano, in occasione di Expo, nell’area di Porta Nuova dove sorgerà il futuro parco la Biblioteca degli Alberi, per rinnovare un messaggio di ritorno alla semplicità e alla concretezza della terra, portatrice di vita e di prosperità e per attivare un motore di aggregazione e impegno sociale, che coinvolga i cittadini nelle fasi della coltivazione in un’esperienza che si lega alla storia agricola del nostro Paese. Dopo la semina del 28 febbraio scorso, che ha visto la partecipazione di oltre 5000 milanesi di ogni età, diviene così finalmente accessibile a tutti un’area che per oltre 50 anni è rimasta chiusa: 50.000 mq di campi seminati a grano fra i grattacieli nel centro di Milano per uno spettacolare intervento di Land Art ecologica che i cittadini potranno vivere dal vivo. L’apertura avviene nei giorni del miart 2015 - fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano.

Dal percorso pedonale, dalle 9 alle 20, tutti i giorni della settimana, si potrà osservare giorno dopo giorno la crescita e la maturazione del grano che già oggi, a poco più di un mese dalla semina, ha terminato la germinazione per entrare nella fase cosiddetta di accestimento, registrando un flusso di crescita costante e regolare. Nei prossimi giorni, sperando nelle giuste condizioni meteorologiche, il grano continuerà a crescere in altezza e alla fine della fase di allungamento, la spiga diventerà visibile intorno alla metà di maggio, fino ad arrivare al momento più coinvolgente: la mietitura che si terrà a inizio luglio e che, nel rispetto della tradizione agricola e dell’idea dell’artista, richiamerà cittadini e turisti di tutto il mondo presenti anche in occasione di Expo 2015.

Come prevede la tradizione agricola lombarda, insieme alla semina del grano, si è tenuta anche quella dell’erba medica che, dopo la raccolta del grano a luglio, darà vita a un grande prato costellato di fiori azzurri. Dopo i mesi di Expo 2015 si darà avvio ai lavori per la Biblioteca degli Alberi, il futuro parco pubblico di Porta Nuova.

Coltiviamo insieme!: è un orto con frutteto di 4.000 mq, realizzato dalla Fondazione Riccardo Catella in collaborazione con Confagricoltura, in un’area adiacente al giardino pubblico di via De Castillia 28. Nell’orto Coltiviamo Insieme! saranno presenti moltissime varietà di colture, provenienti dall’Italia e da tutto il mondo. Oltre a 9 tipologie di alberi da frutto, disposti lungo il percorso, oltre 10 tipologie di piante aromatiche, tutti i generi di cavolo, tutte le insalate, 3 tipologie di zucchine, 3 di cetrioli, 9 di pomodori, melanzane sia lunghe sia tonde, 3 varietà di peperone e tutti i peperoncini presenti al mondo. Non mancheranno patate, spinaci ed aglio e cipolle (in differenti varietà) e per concludere, in un’area dedicata, molti frutti rossi, in particolare fragole a volontà. Coltiviamo insieme! sarà accompagnato da un programma di attività didattiche e laboratori sulla coltivazione e sull’educazione alimentare, dedicate in particolar modo a bambini e famiglie, che prendono spunto dal programma di «MiColtivo. Orto a Scuola» che la Fondazione Riccardo Catella promuove dal 2012 nelle scuole pubbliche cittadine. Sono, inoltre, previste visite didattiche guidate all’opera d’arte e all’orto dedicate alle scuole primarie e secondarie di primo grado nel mese di maggio organizzate insieme a Milano Fuoriclasse e, durante l’estate, visite aperte ai campi estivi per i bambini che resteranno in città.

Ora sarà anche possibile visitare l’info point dedicato all’opera di Agnes Denes - e in particolare alla documentazione del suo primo leggendario Wheatfield – ospitato al piano terra della sede della Fondazione Riccardo Catella, nel quale sarà visibile un’ampia intervista di Massimiliano Gioni all’artista, accanto a film e video realizzati dalla prima generazione di artisti associati al movimento della Land Art e dell’arte ambientale anni Settanta, tra cui Walter De Maria, Jan Dibbets, Richard Long, Dennis Oppenheim, e Robert Smithson.

L’orto didattico Coltiviamo insieme!, invece, è stato progettato con il supporto di Tobias Bucher, agricoltore ed esperto di paesaggio, e vede coinvolti High Flowers per la realizzazione, la cura e il supporto per i laboratori didattici sull’orticoltura e lo chef Cesare Battisti insieme al ristorante Ratanà nelle attività legate al food e all’educazione alimentare. Grazie ad Ethimo, azienda emergente e protagonista del settore dell’arredo outdoor, sedute e tavolini variopinti arredano l’orto facendolo diventare un’oasi urbana per riposarsi, leggere, rilassarsi in mezzo al verde.

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