Snobbi la differenziata? Paghi di più Rifiuti, nuove regole in arrivo a Dalmine
La piazzola di via Bastone

Snobbi la differenziata? Paghi di più
Rifiuti, nuove regole in arrivo a Dalmine

Approderà nel 2017 a Dalmine la tariffa puntuale sui rifiuti indifferenziati. Sacchi a pagamento (a parte il primo pacco) e chi ne vorrà di più dovrà spendere di più.

La novità, introdotta nel Documento unico di programmazione (Dup) 2017-2019 approvato durante il Consiglio comunale il 6 febbraio, ha l’obiettivo di aumentare il livello di differenziazione dei rifiuti e di rendere più proporzionale la spesa delle famiglie per la loro raccolta. Da luglio inizierà una fase di «rodaggio» in cui ai dalminesi verrà consegnato gratuitamente un pacchetto di sacchi colorati per il rifiuto indifferenziato, quindi non riciclabile. Per avere ulteriori sacchi, bisognerà pagarli.

Il nuovo sistema entrerà però a pieno regime con l’inizio del 2018: ogni sacchetto (di due diverse dimensioni per praticità) avrà un costo, «comunque molto basso, simbolico» spiegano dal Comune che punta a portare la percentuale di raccolta differenziata dall’attuale 67% a oltre il 70%. Conseguenza di questa operazione sarà il probabile alleggerimento della Tari, la tassa sui rifiuti, dal 2019.

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Francesco Tribbia scrive: 09-03-2017 - 18:39h
Di anni fa ricordo un articolo sul giornale nel quale si raccontava che dopo il primo anno di raccolta differenziata a Seriate vennero restituite 400 lire (400 lire!) a famiglia. Mi misi d’impegno nella raccolta differenziata aspettando un simile risultato anche per Bergamo. Sto ancora spettando. Forse che a Bergamo non siamo così disciplinati come a Seriate? Oppure non sappiamo COME fare l’indifferenziata? Oppure … c’è un altro oppure per chi pensa male della gestione (leggi Damiano Valoti).
GIUESEPPE LOCATELLI scrive: 09-02-2017 - 22:05h
Come incentivare i soliti incivili a far peggio di quello che già fanno...pur di non pagare lasceranno i rifiuti per strada.
Damiano Valoti scrive: 09-02-2017 - 08:48h
Siamo già arrivati alla differenziata 2.0. Anni fa promettevano che i virtuosi a differenziare, avrebbero avuto sconti! Siccome gli sconti ai virtuosi non sono MAI arrivati, adesso ci sarà l'aggravio per chi non fa bene la differenziata! Ma per chi è l'affare e il business??? Mi pare che il guadagno stia sempre e soltanto da quella parte!
a320wolf0.0210010074986
Max Soli scrive: 09-02-2017 - 07:41h
Tutto molto interessante ed utile però qualcuno non ha ancora capito che bisognerebbe obbligare i produttori ad utilizzare contenitori riciclabili. Purtroppo oggi giorno si fa ancora troppo utilizzo di plastica non riciclabile e di materiali che inevitabilmente finiscono nell'indifferenziata.
Patrizia Barcella scrive: 09-02-2017 - 08:19h
Vero quando fai la spesa porti a casa un sacco di immondizia tra contenitori sacchetti vari e carta
Luca Brischetto scrive: 09-02-2017 - 10:02h
E' un po' una vecchia scusa, che non dovrebbe più reggere. E' sufficiente guardare, anche su internet i vari elenchi di materiale riciclabile, secondo le ultime normative e si può vedere che la parte che deve ancora essere destinata all'indifferenziato è veramente minima. Lei di che tipo di contenitori/imballo parla ? Ormai i produttori sono già quasi obbligati ad usare imballi in materiale riciclabile e quello non smaltibile, per "purezza", o dimensioni, attraverso la raccolta porta a porta, può, anzi deve, essere conferito nelle apposite piazzole comunali di raccolta. Quello che è altresì vero è che si dovrebbe cercare di produrre meno rifiuti, anche fra quelli riciclabili. L'acqua fresca delle casette dell'acqua, imbottigliata nelle igieniche e salutari bottiglie di vetro, oltre che essere molto più economica, rispetto a quella delle bottiglie di acqua (di vetro, o di plastica in commercio), è certamente da consigliare (salvo patologie che necessitano di acque particolari) per un maggior rispetto dell'ambiente, basti pensare alla plastica che si risparmia e ai mezzi inquinanti che si devono usare per trasportare....acqua.
a320wolf0.0210010074986
Max Soli scrive: 09-02-2017 - 12:19h
Esempio: ci sono contenitori che apparentemente sembrano alluminio/plastica ma hanno il simbolo dell'indifferenziata. Gli scarti del bagno, cotton fioc, salviettine umidificate, le capsule delle macchinette del caffè, tutte quei contenitori sporchi che difficilmente si riescono a pulire in teoria non andrebbero insieme a quelli da riciclare x alcuni comuni, piatti e posate di plastica che vengono ancora utilizzati alcuni comuni non li fanno gettare con la plastica perché di fatto non sono riciclabili etc... Certamente si può migliorare ancora, ma tutto deve partire dalle aziende produttrici più che dal consumatore.
Francesca O. scrive: 10-02-2017 - 13:04h
@Soli. Per me è tutto nelle mani di noi consumatori: smettiamo di acquistare prodotti con troppe confezioni o con confezioni non differenziabili, i produttori dovranno adeguarsi alle nostre scelte per continuare a vendere. No ai dentifrici contenuti in una scatola di cartone (plastificato o meno): basta il tubetto; no alle merendine confezionate singolarmente, contenute in una confezione di cartone a sua volta inserita in un involucro di plastica: non è meglio una buona torta fatta in casa?; i cotton fiocc sarebbero da evitare a prescindere perché dannosi per le orecchie; le cialde del caffè si aprono, si separa l’alluminio o la plastica dell’involucro dal residuo di caffè e si possono tranquillamente differenziare o, per produrre meno rifiuti, si può utilizzare la buona e vecchia moka; le salviettine umidificate possono essere sostituite da detergente e asciugamano; e via dicendo. Le soluzioni ci sono, bisogna solo metterci un po’ di impegno e non addossare sempre la colpa agli altri.