Si tuffa di testa nel fiume Adda L’acqua è troppo bassa, soccorsi al via

Si tuffa di testa nel fiume Adda
L’acqua è troppo bassa, soccorsi al via

C’è anche l’elisoccorso in azione a Capriate nel primo pomeriggio di domenica 18 giugno.

Un uomo di 43 anni si è ferito a causa di un tuffo di testa mal calcolato nel fiume Adda e sono giunti sul posto i soccorritori del 118 che hanno anche allertato l’elicottero. Non pare che la situazione sia grave ma, con il bel tempo e i primi caldi, si alza l’allerta per i malori e le richieste di aiuto che si verificano in prossimità dei fiumi e dei laghi.

In questo caso si tratta di un incidente avvenuto poco prima delle 15: il 43enne si è tuffato da una pianta e non ha considerato il basso livello dell’acqua del fiume, provocandosi così delle ferite che saranno ora curate all’ospedale di Zingonia dove è stato trasferito con l’ambulanza.

In particolare sul fiume Adda la situazione è sempre a rischio. Da fine meggio, a Fara, sulle sponde del fiume è stato attivato il servizio di pattugliamento effettuato dai sommozzatori volontari di Treviglio. Il Comune, anche quest’anno, ha corrisposto a questa associazione, attiva da anni sul territorio, il contributo annuale di tremila euro, confermando così la volontà di continuare a collaborare con i sommozzatori la cui presenza, negli anni scorsi, si è dimostrata più che preziosa.

Diverse le persone che hanno tratto in salvo dal fiume, soprattutto stranieri che non conoscono la pericolosità delle sue acque. Nel vicino canale dell’ex linificio canapificio nazionale, c’è il presidio fisso dei sommozzatori, attrezzato con il pontile a cui è attraccato il gommone di servizio. A bordo del natante i sommozzatori volontari di Treviglio effettuano regolari pattugliamenti lungo il tratto di fiume che attraversa il territorio di Fara oltre che quello di Cassano (Milano) e Canonica. La loro presenza sarà garantita il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 9.30 alle 18. Grazie all’associazione, che conta 42 volontari, nei giorni festivi non si sono mai registrati annegamenti al contrario di quelli feriali. L’anno scorso, di venerdì, un senegalese di 23 anni è affogato nel punto in cui l’Adda si incrocia con il canale dell’Italgen, già teatro in passato di altri tragici annegamenti.

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