Tamu McPherson a Bergamo - Foto «Così racconto la camicia da uomo»
Tamu McPherson a Bergamo. le foto sono di Eleonora Adani

Tamu McPherson a Bergamo - Foto
«Così racconto la camicia da uomo»

Tutto parte dalla camicia, capo tradizionale e immortale che Tamu McPherson ama alla follia e ha voluto e saputo interpretare attraverso i cotoni Albini direttamente a Bergamo.

L’influencer creativa, fotografa di street style, blogger di All the Pretty Bird (e donna bellissima), nelle scorse settimane ha fatto tappa in Città Alta con il suo staff personale. Con fotografa e make-up artist a seguito, ma soprattutto un kit fornitissimo di accessori glamour, la sorridente giamaicana ha prima visitato l’azienda di Albino, alla scoperta dell’archivio storico e dei cotoni di Albini Donna, per poi scattare un servizio fotografico all’insegna del colore e di pattern fantasiosi per le vie di Città Alta.

Dalla Basilica di Santa Maria Maggiore fino a Porta Sant’Alessandro, Tamu ha raccontato Bergamo con un tocco modaiolo e uno stile inconfondibile: di donne determinata, ricca di charme, stilosa e un po’ sopra le righe, come da sempre è, ispirando designer e gente comune in tutto il mondo, anticipando i trend e cogliendo l’essenza di una moda originale e felice.

Più tappe per lo shooting di Tamu McPherson in Città Alta: c’è stato il giro in Vespa lungo le Mura con un paio di pantaloni a righe bianchi e blu in cotone e lino Albini Donna, ma anche una passeggiata con una Bianchi vintage nei pressi di Piazza Vecchia con una camicia de Le Sarte Pettegole, creata con il tessuto Natural Stretch sempre di Albini Donna, mentre la blogger ha abbinato un paio di jeans a una camicia «tuxedo-inspired» della collezione primavera/estate 2017 di Ermanno Scervino per uno scatto fatto poco distante dalla Cappella del Colleoni (tutti gli scatti su www.alltheprettybirds.com). Ma non solo: eccola con una gonna di Sara Roka a cui ha abbinato a contrasto una camicia a righe bianca e rossa. Un sorprendente mix & match tra righe e jacquard che ben interpreta la donna esuberante e fantasiosa, in una giornata che in Città Alta ha richiamato l’attenzione dei tanti passanti a spasso per Bergamo antica.

Altre mise? Un ampio abito nei toni dell’azzurro in cotone Albini Donna del designer francese Thierry Colson, prima di cambiarsi e indossare una camicia monospalla con fiocco in candido cotone fino al vestito lungo in cotone check bianco e nero firmato dalla bergamasca Rossella Jardini, in percalle Albini. E se Tamu ha pranzato alla Taverna Colleoni, si è concessa uno scatto (e un aperitivo) al Casual, mentre la mattina il pane lo ha acquistato al panificio Tresoldi sulla Corsarola, indossando una vestaglia realizzata ad hoc. Uno degli scatti più amati dal pubblico bergamasco che ha seguito lo shooting, con la blogger a disposizione tra selfie e quattro chiacchiere. «Adoro i capi e le camicie di ispirazione maschile» ha detto lei, con Albini che è stata «una scoperta incredibile: non solo per l’ampissima gamma di tessuti che fanno parte degli archivi, ma anche per l’impegno dell’azienda in materia di etica e di sostenibilità».

E poi c’è la moda, con un pallino per la camicia (e il cotone), nella sua versatilità e iconicità: «Penso alle donne che da sempre sono miei punti di riferimento: Lauren Hutton, Angelica Houston, Jackie O, Lauren Bacall, Jane Birkin e Bianca Jagger». Donne con la camicia: «Camicie ispirate alla moda maschile ma da sempre con uno stile senza tempo». Da qui il filo conduttore dello shooting: «Un modo nuovo e sorprendente di indossare questo capo». Tamu ci è riuscita benissimo e Città Alta, come oramai succede sempre più spesso, è stata la cornice più suggestiva che un set di moda made in Bergamo poteva avere.

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