Gnocchetti di patate, crema di aglio orsino e fonduta di bagoss

LA RICETTA. Ecco una nuova ricetta dagli studenti dell’Istituto alberghiero di San Pellegrino terme. La ricetta di questa settimana è presentata da Greta Di Menna di 3A.

Sui crostini, con gli asparagi, per accompagnare la carne o anche il pesce, la crema all’aglio orsino è molto versatile ed ha un gusto deciso ed unico. Si prepara in un attimo, ma spesso sono le cose più semplici e più banali che hanno più successo a tavola. Per quanto riguarda l’aglio orsino, si potrebbe anche raccogliere da sé, ma ci sono alcune regole da rispettare a riguardo. In Alto Adige ad esempio, la sua raccolta nei boschi è limitata a 10 foglie al giorno per persona, mentre nei biotopi, dove spesso cresce questa gustosa pianta, la raccolta è proibita.

L’aglio orsino della famiglia delle Liliacea è la versione selvatica del comune aglio. È una piantina officinale spontanea commestibile ricca di numerose proprietà come quella di abbassare il tasso del colesterolo, di antibiotico ed anti micotico, e di purificare il sangue. Inoltre contiene in buona quantità vitamine e minerali, per questo gli orsi, da cui deriva il nome, ne fanno incetta al risveglio dal letargo, per ricaricarsi. In Italia è presente in tutto il territorio, tranne che in Sardegna. Cresce spontaneo nei boschi ma può essere coltivato in giardino e in balcone. Sia le foglie che il bulbo che i fiori sono ottimi per aromatizzare i piatti senza gli inconvenienti dell’aglio.

Le foglie sono larghe, hanno consistenza carnosa e sono di un color verde lucente. Inoltre sono caratterizzate da un forte odore pungente di aglio. I fiori sono bianchi e foglie larghe. Il bulbo ha la forma oblunga fascicolata di colore biancastro da cui spuntano direttamente le foglie e lo scapo floreale. Predilige le zone vicine a fiumi, torrenti, canali e depressioni dove l’acqua piovana stagna. Fiorisce tra aprile e giugno, ma dato l’attuale innalzamento delle temperature è possibile trovarlo già in Marzo.

Dell’aglio orsino si consumano sia il bulbo che le foglie e persino i fiori a crudo o cotti. Il suo gusto è più delicato e prelibato rispetto all’aglio comune, ricorda quello dell’erba cipollina. Da non sottovalutare inoltre, la sua somiglianza con le foglie dei mughetti, che sono velenose per l’uomo. Quindi, se non siete esperti, meglio comprarlo da qualcuno di fiducia

Ingredienti per 4 persone

1 kg patate pasta gialla
300 g farina 00
150 g bagoss
15 g formaggio spalmabile
2 mazzetti di aglio orsino
2 cucchiai panna da cucina
1 mela
1 cucchiaio succo di limone
1 cucchiaio miele di acacia
1 uovo
sale, pepe q.b.
olio evo q.b.

Preparazione

Preparare gli gnocchi, mettendo a bollire le patate. quando sono pronte, sbucciarle e schiacciarle sulla farina disposta a fontana sul banco. aggiungere infine l’uovo sbattuto e il sale e iniziare a formare gli gnocchi. Per preparare la crema tagliare grossolanamente l’aglio orsino e farlo saltare in padella con un goccio d’olio, sale, pepe e spezie a piacere. Quando sarà appassito, frullare con il minipimer insieme a un goccio d’acqua e il formaggio spalmabile fino a raggiungere la consistenza di una crema. Tagliare una mela a cubetti piccoli e regolari e caramellarli insieme al miele di acacia e al succo di limone. Preparare la fonduta di bagoss, grattugiando il bagoss grossolanamente, aggiungendo la panna e facendo sciogliere il tutto in microonde (o in forno). Quando gli gnocchi saranno pronti, scolarli e impiattare, mettendo sulla base la crema di aglio orsino, gli gnocchi, aggiungere a piacimento la fonduta e i cubetti di mela.

© RIPRODUZIONE RISERVATA