L’Atalanta saluta Ilicic. La sfida col Torino per restare in vetta

Calcio Serie A. Lo sloveno ha rescisso il contratto che lo legava alla società nerazzurra fino al 2023. Cinque anni memorabili, culminati nella notte di Champions a Valencia: quattro gol per Bergamo messa in ginocchio dal Covid. Giovedì 1 settembre la partita con i granata è scontro diretto per il primato: chi vince resta davanti. Torna fra i convocati Zappacosta per la prima volta quest’anno, probabile l’impiego di Ederson dal primo minuto.

Con il Torino è scontro diretto per restare in vetta, anche se dopo sole tre giornate la classifica del Campionato di Serie A è ancora ben lontana dall’assumere una propria fisionomia. Quello di giovedì sera 1 settembre con i granata al Gewiss Stadium (ore 20,45) è comunque un test estremamente attendibile per la squadra di Gian Piero Gasperini, di nuovo faccia a faccia con il suo allievo Ivan Juric, che fa applicare alle sue squadre un gioco molto simile a quello del tecnico nerazzurro).

Ilicic, cinque anni da leggenda

Intanto però mercoledì 31 agosto Josip Ilicic ha rescisso il contratto che lo legava alla società nerazzurra fino al giugno 2023. Il fantasista sloveno, 34 anni, era arrivato a Bergamo nel 2017 ed è stato fra i grandi protagonisti del ciclo più esaltante della storia nerazzurra, con le tre qualificazioni alla Champions League e un’impronta di calcio spettacolo che ha varcato i confini del campionato italiano. In maglia nerazzurra ha giocato, fra campionato e coppe 171 partite segnando 60 gol. Quattro di questi, quelli messi a segno il 10 marzo 2020 nella notte magica e drammatica di Valencia, con Bergamo in ginocchio per i Covid, resteranno per sempre nella memoria di tutti gli appassionati nerazzurri. Con quei gol (4-3 il risultato finale, combinato col 4-1 dell’andata a San Siro) Ilicic portò l’Atalanta al livello più alto mai raggiunto nella sua storia: i quarti di finale di Champions League.

Ultime da Zingonia: turnover in vista

Come sempre, il turno infrasettimanale rende molto difficile ogni previsione riguardo alla formazione. È comunque sicuro che con tre partite in nove giorni (a Monza si giocherà lunedì 5 settembre) Gasp faccia come sua abitudine massiccio ricorso al turnover. La novità certa è il ritorno di Zappacosta tra i convocati, ed è la prima volta in questa stagione: l’esterno ha appena recuperato dall’infortunio al retto femorale in cui era incappato a luglio, appena prima del ritiro. Non è nemmeno da escludere il suo impiego dal 1’, anche se sembra più probabile la partenza dalla panchina. L’elenco dei convocati comprende 23 giocatori: praticamente tutti i disponibili della rosa, compreso ovviamente anche il neoacquisto Højlund, che potrebbe esordire con la maglia nerazzurra. Mancano in due Djimsiti (fuori un mese e mezzo per la rottura del perone), Palomino (sospeso per la positività all’antidoping). La novità principale nell’undici di partenza dovrebbe essere l’impiego di Ederson, che – messo alle spalle il problema alla coscia – ha esordito domenica a Verona con ottimi risultati confermando quanto già aveva fatto vedere nelle amichevoli precampionato: nel reparto offensivo ci saranno anche Zapata e poi uno tra Pasalic, Lookman e Malinovskyi. Più difficile Muriel a fianco di Zapata. In base alla scelta, si parla di 3-4-2-1 o 3-4-1-2. In difesa, la squadra potrebbe assomigliare a quella di Verona, anche se uno tra Toloi, Demiral e Okoli potrebbe lasciare il posto a Scalvini, mentre de Roon e Koopmeiners dovrebbero essere confermati a centrocampo e Hateboer e Maehle potrebbero tornare ad agire in fascia con Zappacosta alternativa. Più difficile il ricorso alla difesa a quattro attuata domenica a Verona nel secondo tempo.

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