Denunce di scomparsa, in aumento gli allontanamenti da casa. Allarme minori

IL REPORT . In Bergamasca sono state 401 le segnalazioni nel 2023, si tratta di under 18 in due casi su tre. Molti casi risolti, 81 sono ancora nel «limbo».

Adolescenti che si allontanano da casa, magari anche solo per qualche ora, senza dare notizie di sé. Oppure anziani che perdono l’orientamento, finendo in un «buio» pericoloso. O, ancora, migranti – soprattutto minori stranieri non accompagnati – che fanno perdere le proprie tracce in cerca di nuova fortuna. E poi i gesti più tragici, o le storie di chi resta per lungo tempo in una sorta di limbo.

Ogni giorno, facendo la media, in provincia di Bergamo viene presentata più di una denuncia per scomparsa. Lo raccontano i dati incisi nella nuova relazione annuale del Commissario straordinario del governo per le persone scomparse, l’ente istituito a livello nazionale per monitorare un’emergenza silenziosa. Nel 2023, stando al dossier illustrato dal ministero dell’Interno, in Bergamasca sono state presentate 401 denunce per scomparsa, in lieve aumento (+2,3%) rispetto alle 392 del 2022, e decisamente più delle circa 300 del 2021 (quell’anno la relazione aveva rendicontato 288 denunce tra gennaio e novembre, senza includere quelle di dicembre).

Seconda provincia in Lombardia

Dentro questi numeri c’è appunto una casistica ampia e diversificata di vicende. Alcune senza epilogo: delle 401 denunce presentate nel 2023, 81 persone risultano ancora da ritrovare (nel 2022 erano state 70), mentre in 7 casi quelle persone sono state ritrovate decedute. La dimensione del fenomeno è evidente. Bergamo si conferma la seconda provincia in regione, preceduta da Milano (1.200 denunce). In tutta la Lombardia, invece, lo scorso anno sono state 3.300 le segnalazioni di persone scomparse, in aumento del 10,4% rispetto alle 2.988 del 2022; crescono anche le persone non ritrovate. Negli ultimi anni si è rafforzata l’attenzione ai minori: una parte consistente delle denunce riguarda infatti adolescenti (il 67,4% degli scomparsi è under 18, dato regionale) che si allontanano manifestando un segnale di disagio, mentre i flussi migratori hanno intensificato gli allontanamenti volontari dei minori ospitati nelle comunità d’accoglienza (spesso, col rischio di finire in ambienti criminali). Il Commissario per le persone scomparse ha avviato un’indagine con l’Università La Sapienza di Roma per «capire il disagio che attraversa gli adolescenti e che influisce fortemente sul fenomeno».

La gestione delle denunce

Anche a Bergamo, come in ogni altra provincia, esiste un protocollo per la gestione delle scomparse, con un tavolo di lavoro che fa capo alla Prefettura e che coinvolge le forze dell’ordine e gli altri enti impegnati nel campo delle emergenze (dai vigili del fuoco alla Protezione civile, ad esempio). Cosa succede quando qualcuno presenta una denuncia di scomparsa? Al lavoro investigativo s’affianca il lato umano. In Questura, ad esempio per i casi della città, l’Ufficio Denunce compila una scheda che viene inviata alla Divisione Anticrimine e alla Prefettura, e quest’ultima valuta la costituzione del tavolo a cui partecipano i diversi soggetti del protocollo. La Centrale operativa può procedere all’immediata localizzazione del cellulare e alla diramazione dell’avviso a tutte le questure e ai comandi dei carabinieri, nel caso sia ritenuto necessario allargare lo spettro delle ricerche.

In campo c’è anche l’Arma dei carabinieri: «Si tratta di un’attività quotidiana, a cui è dedicata una forte attenzione – commenta il colonnello Salvatore Sauco, comandante provinciale dei carabinieri –. Ogni segnalazione viene opportunamente approfondita, iniziando dall’ascolto di chi presenta la denuncia e delle persone vicine allo scomparso: si parte dalla conoscenza delle abitudini, dai primi luoghi dove iniziare le ricerche. Fondamentale è la tempestività: occorre denunciare immediatamente la scomparsa e fornire collaborazione, il tempo è un fattore determinante». Le prime ore sono appunto quelle decisive: le statistiche nazionali indicano che il 14,4% dei ritrovamenti avviene il giorno stesso della scomparsa, mentre il tasso di ritrovamenti sale al 52,3% entro tre giorni e al 72,9% entro una settimana.

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