La Giornata mondiale: «Diamo voce ai bambini. Speranza per tutto il mondo»

Il 25 e 26 maggio. Attese a Roma oltre 100mila persone. Una delegazione da Bergamo: ecco come partecipare. Iniziative in Diocesi.

«Due giorni di preghiera, riflessione e di festa per rimettere al centro i bambini e le bambine e riflettere sul tema dell’educazione e della cura». Così don Giorgio Antonioli, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia, presenta la prima Giornata mondiale dei bambini (Gmb) promossa da Papa Francesco per il 25 e 26 maggio, che coinvolgerà da vicino anche la Diocesi di Bergamo. In occasione della Gmb, coordinata da Padre Enzo Fortunato, con l’organizzazione del Dicastero per la Cultura e l’educazione, sono attese nella Capitale oltre centomila persone; le iscrizioni sono già oltre 60 mila. In preparazione a questo raduno, che si propone di far sperimentare a famiglie e ragazzi un’esperienza forte di comunità, saranno promosse anche nella nostra Diocesi numerose iniziative per approfondire alcuni temi legati all’infanzia, coinvolgendo scuole e oratori.

«Desideriamo dare voce al mondo dei piccoli - prosegue don Giorgio - così legato al tema della speranza, di cui oggi il mondo ha tanto bisogno». A questo si riferisce anche il filo conduttore della giornata «Ecco io faccio nuove tutte le cose». Una giornata che intende portare all’attenzione di tutti anche le situazioni di povertà e di pericolo vissute dai più piccoli nel mondo: «Saranno presenti - continua don Giorgio - bambini provenienti dalle zone di guerra come Palestina, Ucraina e Afghanistan».

L’accoglienza il 25 maggio sarà allo stadio Olimpico con tante iniziative e proposte, numerosi ospiti del mondo dello spettacolo e il Piccolo Coro dell’Antoniano. Alle 17 è previsto il saluto di Papa Francesco e un breve dialogo con alcuni partecipanti. Il 26 maggio ci sarà la celebrazione eucaristica in Piazza San Pietro, poi l’Angelus e il saluto finale con l’invito a partecipare al Giubileo del 2025. «Ci sarà anche una delegazione diocesana - osserva don Giorgio - che prenderà parte a queste due giornate a Roma». Sono già numerose le iscrizioni ed è disponibile una proposta di viaggio organizzato elaborata dall’Ufficio pellegrinaggi in collaborazione con Ovet a cui si può aderire, entro pochi giorni. Per chi non potrà partire, ma desidera comunque cogliere un’occasione preziosa per mettere al centro il mondo dell’infanzia, sono state previste alcune iniziative simboliche: «Due segni - commenta don Giorgio - che si realizzeranno nella nostra Diocesi». Ci sarà una proposta «laboratoriale» dedicata ai più piccoli messa a punto dall’Ufficio diocesano per la pastorale scolastica e Adasm, Associazione degli asili e delle scuole materne. Il Vescovo Francesco Beschi, per offrire un segno di vicinanza e attenzione alla sofferenza dei più fragili, visiterà la Casa Amoris Laetitia, una comunità della Fondazione Angelo Custode, dedicata ai bambini più fragili, con situazioni sanitarie complicate e disabilità gravi.

Le parrocchie vengono invitate inoltre a leggere e approfondire il messaggio del Papa per la Giornata mondiale dei bambini: «Questo testo - aggiunge don Giorgio - potrebbe diventare per esempio un punto di partenza per un incontro di catechesi. Chi non ha la possibilità di andare a Roma potrebbe poi promuovere incontri nelle comunità per guardare insieme la diretta televisiva. Rivolgiamo l’invito a tutte le comunità ad animare la messa del 26 maggio mettendo al centro la presenza dei bambini. Nel pomeriggio della domenica si potrebbe cogliere infine l’occasione per organizzare un momento di gioco e festa, l’Upee sta predisponendo un programma mirato di giochi e animazione dedicato a questa giornata».

È possibile infine partecipare «a distanza» anche sostenendo alcuni progetti indicati dal Centro missionario e dedicati in modo particolare all’infanzia. Perché la Giornata mondiale dei bambini diventi un’occasione per pensare alle esigenze e al futuro dei più piccoli senza esclusioni, nel segno della speranza.

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