Procura di Bergamo, Romanelli candidato unico

GIUSTIZIA. È Maurizio Romanelli il candidato unico per il posto di procuratore di Bergamo, vacante da settembre, da quando è andato in pensione Antonio Chiappani.

Giovedì 11 aprile la quinta commissione del Csm, presieduta dalla bergamasca Maria Luisa Mazzola, ha proposto il nome al Plenum del Csm, che - a meno di clamorosi colpi di scena – dovrebbe approvare la candidatura e procedere alla nomina ufficiale. Escono così di scena gli altri quattro candidati: Alessandra Dolci, 63 anni, (corrente Area) procuratore aggiunto a Milano e coordinatrice della Dda, nonché moglie dell’ex magistrato Piercamillo Davigo; Silvio Bonfigli, 61 anni, (Unicost), procuratore aggiunto a Brescia, che con il procuratore Francesco Prete firmò la richiesta di archiviazione al tribunale dei ministri per l’ex premier Giuseppe Conte e l’ex ministro Roberto Speranza nell’ambito dell’inchiesta bergamasca sul Covid; Eugenio Fusco (Area), 60, procuratore aggiunto a Milano; e Maria Cristina Rota (Area), 64, attuale procuratore facente funzioni a Bergamo.

Romanelli era in lizza anche per il posto di procuratore di Torino. Ma per questa sede la quinta commissione ha proposto all’unanimità Giovanni Bombardieri. Sessantacinque anni, corrente Area, dal marzo 2023 Romanelli è procuratore reggente a Lodi. Ha un curriculum di tutto rispetto: dal 1992 al 2002 pm della Dda di Milano, poi al Dipartimento anti-terrorismo e al Dipartimento anticorruzione; dal 2012 procuratore aggiunto a Milano, coordinando il Dipartimento terrorismo ed eversione (le indagini sull’Isis portano anche la sua firma) e quello della criminalità informatica; dal 2016 al 2019 procuratore nazionale aggiunto della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo; dal 2019 al 2023 di nuovo a Milano per coordinare il Dipartimento dei reati economici e pubblica amministrazione.

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