Riaprono le piscine coperte: «Utili per i corsi e per i Cre»

In caso di maltempo offrono un «piano b». «Buona ripartenza». Ma alcune non riaprono per motivi di costi.

Dopo il successo registrato dalle piscine all’aperto nel fine settimana, lunedì 14 giugno è stata la volta dei centri natatori al chiuso. Dopo quasi otto mesi i gestori hanno potuto finalmente riaprire gli impianti (anche se non tutti lo faranno per motivi di costi), molto utili anche per i corsi e i centri ricreativi estivi che, anche in caso di maltempo, possono optare per le strutture coperte. La Federazione italiana nuoto lombarda raggruppa 207 società che gestiscono in tutta la regione 270 impianti per 10 mila praticanti agonisti e ben 700 mila frequentatori. «Siamo felici di poter ripartire anche al chiuso – fanno sapere dalla Fin Lombardia –, anche se facciamo fatica a comprendere il motivo della chiusura prolungata, stiamo parlando di impianti che utilizzano il cloro. Speriamo ora in una ripartenza definitiva, perché il fermo ha messo a rischio numerose società. Il fenomeno non è solo un problema economico, ma riguarda anche l’aspetto sociale – concludono dalla Federazione –. Chiudere una piscina vuol dire infatti privare migliaia di ragazzi dell’attività sportiva di base». I gestori delle piscine bergamasche sono soddisfatti di poter ricominciare. Le presenze fanno ben sperare nella stagione.

«Fino a oggi (ieri, ndr) abbiamo utilizzato l’impianto coperto solo per gli allenamenti degli atleti agonisti – commenta Matteo Melzi, consigliere di Seriate Sport-Aquamore e titolare della concessione delle piscine –. A inizio giugno abbiamo inaugurato il lido estivo, ma avevamo bisogno di riaprire anche la piscina coperta, che utilizzeremo molto nelle prossime settimane per le numerose attività in programma. Le persone hanno sempre percepito la piscina come un luogo sicuro». Dello stesso avviso anche Claudio Carminati, gestore dello Sport Indoor di Mozzo che sottolinea come «finalmente abbiamo potuto ricominciare ad accogliere i nostri clienti all’interno della struttura. La gente ha subito risposto bene, segno evidente di come tutti vogliano tornare alla normalità il prima possibile». La disponibilità di ulteriori spazi permette di accogliere Cre e corsi di nuoto per bambini, bruscamente interrotti e rimandati a causa della pandemia. «Con la piscina al coperto è ripartita la scuola nuoto – conferma soddisfatto Alberto Gamba, consigliere nazionale Anif della delegazione Lombardia e gestore dei centri Sport Più dal 1981 –. Ai nostri clienti abbiamo offerto la possibilità di programmare più sedute, in modo da recuperare le lezioni perse e fornire un supporto ai genitori durante le vacanze scolastiche. L’80% degli iscritti ha giudicato positivamente l’iniziativa e la maggior parte ha raddoppiato la frequenza, in alcuni casi con due lezioni giornaliere. Poter utilizzare le strutture al chiuso è indispensabile anche per i Cre multisport che quest’anno sono andati sold out. Insieme alle piscine abbiamo riaperto da oggi (ieri, ndr), nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, anche le spa e i centri benessere – conclude Alberto Gamba –. Sauna e percorsi kneipp hanno già riscosso un buon interesse e contribuiscono a riavvicinare le persone all’attività sportiva, dopo lunghi mesi di stop».

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