Università, in 800 all’open day: da tutta Italia per le magistrali

IN CANIANA. Presentati i 29 corsi di laurea specialistica, 12 in inglese. Gli studenti: ateneo e città a misura d’uomo, carte vincenti di UniBg.

Studenti un po’ da tutta Italia, isole comprese, per conoscere e valutare l’offerta formativa del nostro Ateneo. Oltre 800 gli iscritti all’open day, organizzato sabato 23 marzo dall’Università degli studi di Bergamo per presentare i corsi di laurea magistrale, che per buona parte della giornata hanno animato i corridoi, le aule e i cortili della sede di via dei Caniana. Da Economia aziendale a Ingegneria delle costruzioni edili, da Geopolitica, Economia e Strategie globali a Mechatronics and smart technology engineering, i docenti delle discipline interessate con una scansione di un corso ogni ora, in sei aule, hanno presentato i relativi insegnamenti e le opportunità di stage e collaborazione con le aziende del territorio per una ricaduta concreta nel mondo del lavoro.

«Abbiamo avuto un netto incremento rispetto all’anno scorso – hanno rilevato Elena Gotti, dirigente area didattica UniBg, e Federica Origo, delegata dal rettore ai rapporti con le scuole e all’orientamento –. Siamo passati infatti dai circa 620 iscritti dell’anno scorso agli oltre 800 di quest’anno, e di questi, più di 200 hanno una laurea conseguita in un’altra città. Un dato eloquente che conferma come la nostra Università sia un ateneo decisamente attrattivo». Studenti che arrivano da tutta Italia interessati alle diverse aree dipartimentali che offrono 29 corsi di laurea magistrale, di cui 12 in lingua inglese e 14 con la possibilità di conseguire un doppio diploma, uno valido in Italia e l’altro riconosciuto nel Paese partner della nostra Università, come la Francia, la Spagna, la Germania, la Norvegia, la Polonia, il Regno Unito, gli Usa e persino Santo Domingo. «Vista la complessità crescente dell’attuale panorama economico, sociale e culturale, stiamo facendo sforzi importanti per offrire corsi di laurea interdisciplinari e internazionali – hanno sottolineato Gotti e Origo –. Si è passati da una programmazione statica, e per certi versi classica, dei corsi, a una progettazione sempre più al passo con i mutamenti in atto e dunque in linea con le richieste del mondo del lavoro. Un esempio è il corso di Geopolitica, Economia e Strategie globali. Oggi nessuna azienda può muoversi sui mercati esteri senza essere attenta alle dinamiche politiche e sociali di quelle piazze». Un contributo importante al successo dell’open day è stato dato dalla WebRadio dell’Università, un’esperienza gestita in toto dagli studenti che ha compiuto proprio in questi giorni un anno di vita: «Abbiamo dato voce ai presidi dei diversi corsi e agli studenti che ci hanno testimoniato la loro voglia di scoprire la nostra Università – hanno raccontato Elizabeth Fumagalli e Viola Spreafico, organizzatrici delle trasmissioni radio –. Dai loro racconti è emerso che ad attrarre gli studenti è anche la nostra città in quanto tale».

«Un mio compagno di corso a Bologna mi ha parlato molto bene dell’organizzazione di di UniBg – ha spiegato Giovanni Foschini –. Le classi non sono molto numerose, c’è un buon rapporto con i docenti e la città è a misura d’uomo». «Bergamo è una città vivibile, con costi inferiori a Milano e con la presenza dell’aeroporto utile per tornare spesso a casa – hanno fatto notare Gaia Turetti di Brescia, Lisa Franzini di Sondrio e Rachele Franzini, sempre della Valtellina –. Non solo, ma la facoltà di Lingue straniere, a parte la sua tradizione e fama indiscussa, offre insegnamenti molto interessanti per le lingue orientali, come il giapponese. Un insegnamento difficile da trovare in altri atenei».

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