Ci sarà anche Chiambretti fra gli ospiti del decimo Food Film Festival

23-27 AGOSTO. Cinquecento i cortometraggi pervenuti, il direttore artistico Cavadini ne ha selezionati 31 che si sfideranno in tre concorsi.

«I feel good» cantava James Brown e «Feeling Food», il sentimento del cibo, è il tema scelto per la decima edizione di Food Film Festival, iniziativa ideata dall’associazione culturale Art Maiora, patrocinata e sostenuta da Camera di Commercio di Bergamo, Fondazione della Comunità Bergamasca, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Comune di Bergamo, realizzata in collaborazione con Coldiretti Bergamo, Slow Food Bergamo Valli Orobiche Bassa Bergamasca e Ascom Bergamo e con il supporto dei Partner Automac Srl, Planetel Spa e Unicredit Spa, che si svolgerà dal 23 al 27 agosto in piazza Mascheroni in Città Alta (ingresso libero, in caso di maltempo nella sala Curò nell’adiacente piazza della Cittadella).

Tra i cinquecento cortometraggi pervenuti, il direttore artistico Luca Cavadini ne ha selezionati 31 che concorreranno nei tre concorsi denominati doc (documentari), movie (fiction) e animazione; i film vincitori saranno trasmessi dal canale tv di Gambero Rosso (Sky 133 e 415). Completerà il programma cinematografico la proiezione di due lungometraggi: «Sì chef! La Brigade», film del 2022 diretto da Louis-Julien Petit e «Le ricette della signora Toku», film del 2015 scritto e diretto da Naomi Kawase.

La presentazione

La manifestazione è stata presentata venerdì 28 luglio alla stampa nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Bergamo, da Claudia Sartirani e Luca Cavadini per l’organizzazione e con gli interventi, tra gli altri, del presidente della Camera di Commercio di Bergamo Carlo Mazzoleni e del sindaco di Bergamo Giorgio Gori: «Il cibo è un argomento fantastico, funge da punto d’incontro tra mille dimensioni e necessità, identificandosi come fulcro di convivialità in ogni luogo e ogni tempo». E dell’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti, della consigliera della Provincia con delega alla Cultura Romina Russo.

Come ha rilevato il presidente Mazzoleni, il successo del festival si deve anche al fatto di trattare il tema a 360 gradi, dato che attraverso il cibo si toccano temi complessi, strategici, perfino di geopolitica. Questo dell’interdisciplinarità è stato un po’ il tasto toccato da tutti gli interventi perché questo, come sostengono gli organizzatori, è un festival che «semina, raccoglie e porta in tavola una nuova cultura del cibo come consapevolezza e sostenibilità, che dai diversi Paesi del mondo si proietta a Bergamo. Cibo, cultura, cura elencano il messaggio che quest’anno più che mai in occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura dobbiamo fare nostro e trasmettere più forte e più grande al di fuori dei confini del territorio».

Non solo cinema

Ma Food Film Festival non è solo cinema, ma anche anteprime, degustazioni, e laboratori gratuiti. La decima edizione si annuncia con la presenza di diversi ospiti: Piero Chiambretti, Domenico Iannacone, Martina Caironi, Ilaria Galbusera, Massimiliano Bucchi e Leonardo Mendolicchio, per citarne solo alcuni. Con loro si parlerà del rapporto tra cibo e amore (perché chi è innamorato non mangia più o, al contrario, mangia troppo?), di cosa c’è nel frigorifero degli atleti, cos’è il gelato al gusto «polenta e latte», e di chi pensa a difendere il buon cibo bergamasco. Lo farà il responsabile del Servizio cultura e Unesco Claudio Cecchinelli, con un incontro e una proiezione in anteprima del nuovo documentario «Living Matter: Bergamo and the Cheese Valleys» promosso da Bergamo Creative City. Ma questo, come dire, è solo un «assaggio» di quello che proporrà al pubblico la decima edizione di Food Film Festival.

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