La sfida della pace tra profezia e diplomazia: dibattito con monsignor Pizzaballa e Staffan de Mistura

IN SEMINARIO. Sabato a partire dalle 10 in via Arena gli interventi del Patriarca di Gerusalemme dei Latini e dell’Ambasciatore dell’Onu al convegno della Fondazione Papa Giovanni XXIII sul contributo di mediazione e dialogo dei pontefici Roncalli e Montini.

Nel 60° della Pacem in Terris, l’ultima enciclica di Giovanni XXIII (11 aprile 1963), la parola pace risuona ancora oggi come appello di speranza delle popolazioni che assistono impotenti ai conflitti bellici. È sul tema della Pace: tra profezia e diplomazia che la Fondazione Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’Opera per l’Educazione Cristiana di Brescia e l’Istituto Paolo VI di Brescia hanno chiamato a raccolta autorità ecclesiastiche, diplomatici e storici in una 2 giorni di incontri che si terranno il 22 settembre a Concesio, paese natale di Papa Montini, e il 23 settembre a Bergamo. All’auditorium del Seminario Vescovile, in via Arena 11 (ingresso libero) sabato alle 10, la sfida della pace sarà affrontata a partire dall’esperienza sul campo di mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, che il 30 settembre sarà creato cardinale da Papa Francesco, e di Staffan de Mistura, Ambasciatore di lungo corso delle Nazioni Unite. Modera il direttore de «L’Eco di Bergamo», Alberto Ceresoli.

La diocesi di Bergamo, intanto, insieme all’amministrazione pubblica sta organizzando l’accoglienza e il saluto al nuovo cardinale al suo ritorno a Bergamo sabato 7 ottobre con un riconoscimento civico al mattino da parte del consiglio comunale di Bergamo e con una concelebrazione solenne alle 20.30. Domenica 8 il nuovo porporato sarà festeggiato a Cologno al Serio, suo paese natale. Tornando al convegno di sabato, al centro degli interventi l’enciclica giovannea e il discorso di Paolo VI all’Onu. Mons. Pizzaballa e de Mistura saranno chiamati a riflettere sulla necessità di superare i conflitti e sull’eredità dei due pontefici oggi santi. Il Patriarca parlerà di «Gerusalemme, città della pace», l’Ambasciatore delle Nazioni Unite si concentrerà sul «Ruolo politico e diplomatico dell’Europa». Introdurrà i lavori Armando Santus, presidente della Fondazione Papa Giovanni XXIII.

L’appuntamento è imperniato sul contributo che i due pontefici hanno dato alla causa della pace e che continua a ispirare quanti si impegnano a edificare un ordine mondiale fondato sul diritto e la giustizia, sulla solidarietà e la libertà, pilastri indispensabili per una coesistenza pacifica tra i popoli. Alla luce di questa eredità, l’appuntamento di Bergamo mette al centro la testimonianza di un impegno quotidiano di mediazione e di dialogo in alcuni dei contesti più complessi del mondo, con l’attenzione sempre rivolta alle persone, principali vittime dei conflitti ma allo stesso tempo veri protagonisti di una nuova speranza di pace.

«La presenza di due protagonisti di primo piano a livello internazionale nella sfida per la pace come il Patriarca di Gerusalemme Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa, a pochi giorni dalla sua creazione a cardinale, e di Staffan de Mistura, tra i più noti diplomatici delle Nazioni Unite, onora Bergamo e rende questo appuntamento un’occasione preziosa di dialogo a partire da un impegno vissuto sul campo – afferma Armando Santus, presidente Fondazione Papa Giovanni XXIII -. L’attenzione che la nostra Fondazione da sempre rivolge all’eredità del pensiero di Papa Giovanni XXIII non può fermarsi a quanto accadde durante la vita di Angelo Giuseppe Roncalli. Valorizzarne l’opera e l’insegnamento significa invece rivolgere uno sguardo attento e appassionato all’oggi, e questo vale in particolare se si parla di pace, che gli avvenimenti degli ultimi anni hanno reso sempre più urgente. Nel farlo abbiamo voluto valorizzare la voce di chi porta con sé non solo una conoscenza approfondita degli scenari ma soprattutto la propria esperienza al fianco delle popolazioni coinvolte dai conflitti».

«Dieci anni fa – ricorda don Ezio Bolis, direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII -, per il 50° anniversario della morte di Papa Roncalli e dell’elezione di Papa Montini, la Fondazione e l’Istituto Paolo VI di Brescia organizzarono un convegno centrato sul Concilio. Ora un altro importante simposio dedicato all’impegno profuso da san Giovanni XXIII e da san Paolo VI in favore della pace. Qui si vogliono porre in evidenza le prospettive aperte e gli stimoli offerti dal loro magistero sulla pace negli attuali contesti storici. In particolare merita di essere raccolta la loro lezione sul valore profetico della diplomazia, via principale e strumento da privilegiare nel lungo e paziente cammino di edificazione della pace».

L’incontro di Bergamo, è preceduto oggi (venerdì 22 settembre) a Concesio da un convegno al Centro Studi dell’Istituto Paolo VI, dalle 9,30 alle 16. Ad aprire il seminario mons. Salvatore Pennacchio, diplomatico della Santa Sede e Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica. A seguire Jorg Ernesti, docente di Storia della Chiesa e Preside della Facoltà teologica cattolica dell’università di Augusta. Nel pomeriggio alle 14,30 Jean-Dominique Durand, storico, rifletterà su «L’Ostpolitik della Santa Sede» come «eredità di Giovanni XXIII». Infine la relazione di Emilia Palladino, direttrice della collana Chiesa e Società della Pontificia Università Gregoriana, su «La Chiesa cattolica e l’ideale dell’unità europea come alternativa alla guerra».

© RIPRODUZIONE RISERVATA