Bergamo-Treviglio: si sfalda il fronte dei Comuni contrari

INFRASTRUTTURE. Dei sette riunitisi nel luglio scorso solo Levate e Osio Sotto si sono affidati a un avvocato per studiare l’iter del progetto e cercare di fermarlo.

Il fronte del no all’autostrada Bergamo-Treviglio non viaggia più compatto. Da un lato l’iter progettuale della grande infrastruttura sta procedendo velocemente, tanto che per giugno è stata annunciata la presentazione del progetto definitivo e, fra ottobre e gennaio 2025, l’apertura della Conferenza dei servizi.

Le posizioni dei comuni interessati

Dall’altro i sette Comuni contrari all’opera che il luglio scorso si erano riuniti a Ciserano per concordare una strategia, non hanno più dato concretamente seguito alla loro intenzione. Fatta eccezione per Levate e Osio Sotto che (insieme a Coldiretti e Confagricoltura) lo scorso novembre, con uno stanziamento complessivo di 30mila euro, hanno deciso di affidarsi a un legale affinché studi l’iter seguito finora dal progetto della grande infrastruttura. L’obbiettivo è trovare un falla da sfruttare poi, nell’ambito della giustizia amministrativa, per fermarne la realizzazione: «Stiamo attendendo risposte dall’avvocato. Lasciamolo lavorare», sostiene il sindaco di Osio Sotto Corrado Quarti il quale, quando ha lanciato l’idea di affidarsi a un legale, sicuramente si aspettava che più Comuni lo seguissero.

Non è stato così: «Mi chiedo gli altri cosa stiano facendo per contrastare l’autostrada», afferma ancora Quarti con un pizzico di amarezza. «Non vedo le motivazioni di affidarsi in questo momento a un legale», ribatte il sindaco di Ciserano Caterina Vitali, la quale rivela che, attualmente, l’amministrazione sta attendendo la convocazione della Conferenza dei servizi prevista, come detto, fra l’ottobre 2024 e il gennaio 2025: «Sarà quella – afferma – l’occasione per avanzare richieste di mitigazione e opere compensative». Alcuni Comuni del no, quindi, più che osteggiare l’avanzamento della Bergamo-Treviglio, si stanno ormai preparando a lavorare affinché il progetto sia il meno impattante possibile. È l’atteggiamento collaborativo chiesto da «Autostrade bergamasche», la società a capo del pool di imprese che si è aggiudicata la progettazione, costruzione e gestione dell’opera, e da «Cal spa («Concessioni autostrade lombarde») che, a suo dire, sta seguendo la redazione del progetto definitivo «a tutela degli interessi dei Comuni interessati». Dello stesso avviso è un altro sindaco del no, Silvano Zanoli di Verdellino, secondo cui «nel nostro caso sarà fondamentale che venga mitigato nel miglior modo possibile il passaggio dell’autostrada nella zona di corso Europa e de “Le 4 torri” a Zingonia: non possiamo permettere che il passaggio di una grande opera comprometta la riqualificazione in corso del quartiere».

Anche Stezzano è un Comune del no. Anch’esso però ha deciso di non appoggiare l’azione legale promossa da Osio Sotto: «Da un esame preliminare – sostiene Simone Tangorra – non sembrano esserci estremi di irregolarità». Il primo cittadino evidenzia poi come, a suo dire, la Conferenza dei servizi sul progetto della Bergamo-Treviglio sia stata prevista dopo giugno non per caso: «Molti dei Comuni del no – spiega – andranno a elezioni e “Autostrade bergamasche”, probabilmente, auspica che qualche maggioranza politica cambi, in modo che cambi anche l’opinione del Comune sull’opera». Alle prossime Amministrative andranno infatti ben sei su sette Comuni del no: Stezzano, Levate, Osio Sopra, Osio Sotto, Ciserano, Fara.

Dalla Conferenza preliminare del 2012, quando il progetto preliminare della Bergamo-Treviglio era stato approvato con otto voti favorevoli e quattro contrari, gli schieramenti del sì e del no sono cambiati più volte proprio in seguito alle elezioni: Dalmine per esempio, Comune ora favorevole con il sindaco della Lega Francesco Bramani, durante il mandato del sindaco Pd Lorella Alessio era contrario. Al consulto legale chiesto da Osio Sotto e Levate guarda con interesse anche un ampio schieramento di contrari all’autostrada formato da comitati, circoli e consiglieri comunali che vogliono cercare di fare qualcosa prima di arrivare alla Conferenza dei servizi. Fra questi il consigliere di minoranza del Pd di Treviglio Eric Molteni: «È chiaro che, a questo punto solo dei tecnici come un avvocato esperto di Diritto amministrativo ci può dire come bloccare questo progetto: nonostante si stia parlando di un’opera vecchia e che non risolve il problema del traffico nord-sud, l’iter per la sua realizzazione continua ad andare avanti».

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