Il Rotary piange il chirurgo Cortinovis: «Sognava in grande»

IL LUTTO . Lo specialista morto a 95 anni.Ha gestito la clinica di famiglia a Ponte San Pietro: «Pionieredella sua professione».

Il Rotary e la medicina sono in lutto per la scomparsa di Renato Cortinovis. Il chirurgo si è spento domenica scorsa nel Pavese all’età di 95 anni, lasciando un grande vuoto. Nato a Stezzano il 4 giugno del 1928, Cortinovis si è laureato in Medicina al «San Matteo» di Pavia specializzandosi in chirurgia vascolare e toracica. Nel 1969 ha fatto parte dell’équipe che ha eseguito il primo trapianto di rene al «San Matteo», tra i primi in tutta Italia. Dopo aver lavorato per un ventennio al policlinico San Matteo, successivamente è rientrato a Bergamo, dove ha gestito fino agli anni Novanta la clinica di Ponte San Pietro, di proprietà della famiglia. Nel tempo si è alternato tra Bergamo, dove proseguiva l’attività di chirurgo vascolare, e Pavia, dove collaborava con la moglie alla gestione di un’impresa agricola.

A piangere Renato Cortinovis c’è tutto il mondo del Rotary. Il chirurgo ha rivestito per due mandati il ruolo di presidente del Rotary Bergamo Ovest, dal 1988 al 1990, ma negli anni precedenti ha presieduto anche il club di Treviglio. È stato nominato Governatore dell’allora Distretto 2040 nel 1995/1996 e si è sempre dimostrato un infaticabile animatore della commissione interdistrettuale per l’alfabetizzazione. «È stato un grande esempio come guida ferma e di grande apertura, curioso e appassionato delle novità, che non si stancava mai di raccontare – lo ricordano i soci del sodalizio, tra i quali la presidente del Rotary Bergamo Ovest, Annamaria Bruno Cividini e il past president Roberto Magri –. Ha incarnato lo spirito rotariano di totale dedizione con un lavoro in prima persona e con impegno indefesso, seguendo l’esempio del compianto presidente del club di Treviglio, Sergio Mulitsch, che aveva lanciato il progetto della vaccinazione antipolio, poi evoluto in «End Polio Now». Per Cortinovis era fondamentale agire e creare, costantemente: pensava veloce e sognava in grande, era impossibile restare indenni al suo entusiasmo ed era inevitabile lasciarsi trascinare. Ha da sempre sottolineato l’importanza e la priorità delle campagne vaccinali, così come le potenzialità dell’insegnamento a distanza per formare docenti di ogni ordine e grado per i programmi di informatizzazione».

Per Luca Carminati, responsabile pubblica immagine del Distretto 2042, «ha creato una squadra e l’ha saputa guidare anche nei momenti più difficili. Ha sempre mostrato passione e amore per la sua famiglia, dopo essere stato pioniere nella sua professione, esercitata con lucidità ed eccellenza». I funerali di Cortinovis, sposato con due figli, sono stati celebrati martedì nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia.

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