Piscine e bilanci, un tuffo nel rosso: Osio Sotto e Alzano usano i fondi Covid

Dal Comune di Osio Sotto un contributo a fondo perduto di 75 mila euro. Il sindaco Quarti: cause di forza maggiore, vedremo nei prossimi mesi. Il collega Bertocchi di Alzano: le difficoltà del settore non sono imputabili ai gestori.

Usare parte dei fondi Covid per salvare le piscine messe in ginocchio dalla lunga chiusura dovuta all’epidemia. È la scelta che i Comuni di Osio Sotto e Alzano Lombardo hanno deciso di compiere in risposta alla richiesta di aiuto della proprietà, la società Spazio sport one, dei loro impianti natatori costruiti con la formula del «project financing»: il Comune ha messo l’area su cui la piscina è stata realizzata dal privato con prestiti dell’Istituto del credito sportivo garantiti ancora dal pubblico. Il Consiglio comunale di Osio Sotto ha approvato la concessione a Spazio sport one di un contributo a fondo perduto di 75 mila euro prelevati dai fondi Covid che il Comune ha ricevuto lo scorso anno dallo Stato per affrontare la crisi socio-sanitaria causata dal Covid. Con questi soldi il privato andrà a sanare una delle tre rate di mutuo rimaste indietro da pagare, due nel 2020 e una nel 2021, da proprio 75 mila euro l’una.

Mutuo e garante

«Non è stata certo una scelta facile - ha sostenuto il sindaco Corrado Quarti - ma stiamo parlando di una struttura pubblica a servizio della popolazione la cui gestione, non certo per colpa sua ma per cause di forza maggiore, non ha potuto lavorare nell’ultimo anno e mezzo. Certo è che nei prossimi mesi si dovranno fare alcuni ragionamenti». Questa frase si riferisce al fatto che anche prima nel Covid il privato faceva fatica (nel 2017 il finanziamento era stato rinegoziato) a far fronte al pagamento del mutuo di cui rimangono ancora da saldare circa 3,8 milioni di euro. Il Comune, che come detto è garante in solido , ha già accantonato 3,5 milioni di euro nel caso si vedesse costretto a subentrare a Spazio sport one.

Il consigliere di Minoranza «Patto per Osio» Attilio Galbusera ha però puntato il dito sui tributi: la società deve al Comune circa 280 mila euro fra Imu e Tari, non pagati dal 2016: «A fronte di ciò - commenta Galbusera - mi sembra poco etico utilizzare fondi Covid per dare a un privato un contributo che, vista la sua situazione debitoria, rappresenta un po’ una goccia in un mare e che ha pure un consistente debito col Comune». Proprio per questo motivo l’amministrazione comunale a Spazio sport one, a fronte del contributo, farà firmare un piano di rientro dei tributi comunali non ancora pagati. Comunque sia alla fine la minoranza ha votato contro il contributo, favorevole invece la maggioranza e anche il consigliere del gruppo misto Alessandra Bortolotti.

«Difficoltà innegabili»

Deve invece ancora esprimersi il Consiglio di Alzano sulla richiesta che Spazio sport one ha fatto avere al Comune di un contributo di circa 100 mila euro. Per soddisfarla anche in questo caso l’idea dell’amministrazione comunale è fare ricorso ai fondi Covid ottenuti l’anno scorso: «I nostri tecnici - spiega il sindaco Camillo Bertocchi - stanno valutando la questione ma l’indirizzo è quello. Le difficoltà del settore non imputabili a responsabilità dei gestori sono innegabili». Anche il Comune in questo caso è garante in solido con Credito sportivo del finanziamento contratto dal privato per la costruzione della piscina ma la sua esposizione è molto inferiore a Osio Sotto: per la piscina di Alzano al privato rimangono da pagare circa 700 mila euro.

Anche il Comune di Treviglio si confronta con il gestore della piscina, l’impianto natatorio «Alessandra Quadri» per il cui ampliamento all’esterno si era fatto garante del finanziamento richiesto dal privato: al momento deve restituire più di tre milioni. E anche qui il Comune sta valutando la possibilità di concedere un contributo di circa 100 mila euro, senza però fare ricorso a fondi Covid ma risorse proprie: «Le perdite economiche per la piscina sono state ovviamente maggiori - afferma il sindaco Juri Imeri - con questo contributo andremo a consentire comunque un riequilibrio immediato del piano economico su cui però, in prospettiva futuro, i tecnici nostri e del privato stanno facendo le dovute valutazioni su quali correttivi apportare». Per la concessione del contributo l’amministrazione comunale vuole chiudere la partita a breve, per la definizione di un nuovo piano economico è rinviata a dopo le elezioni d’autunno.

«SOPRAVVISSUTI A 11 MESI DI CHIUSURA, LO MERITIAMO»
«Tutto sommato siamo sopravvissuti e possiamo dire che il contributo dei Comuni ce lo siamo meritati». Così Giuseppe Troncana, titolare della società Spazio sport one, al via libera del Consiglio comunale di Osio Sotto al contributo di 75 mila euro (finanziato con fondi Covid) alla sua società. Lo stesso dovrebbe accadere ad Alzano lombardo. In questi paesi Spazio sport one è proprietaria di due impianti natatori «che nell’ultimo anno e mezzo - spiega Troncana - sono dovuti rimanere chiusi 11 mesi. I Comuni di Osio Sotto e Alzano hanno capito le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare altrimenti non avrebbero accettato di concederci un contributo. E per questo motivo non possiamo che ringraziarli». Troncana poi evidenzia che «i nostri clienti non hanno perso nulla. A tutti, infatti, abbiamo rimborsato gli abbonamenti in voucher».

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