Alto Sebino: «Via Paglia, riaprire tutto e senza ritardi. Litoranea al limite»

Da Lovere e Castro il sollecito ad Anas per terminare il prima possibile i lavori a suo carico. L’auspicio è tornare alla normalità entro fine giugno.

I primi dieci giorni di parziale riapertura di via Paglia a Lovere (con semaforo che regola il traffico a senso unico alternato e transito consentito soltanto ai mezzi pesanti, agli autobus e ai mezzi di soccorso gestiti dall’Areu e delle forze dell’ordine) sono filati via senza problemi.

Il Comune e l’impresa Bettineschi stanno proseguendo i propri lavori e tra una settimana, all’inizio di maggio, passeranno il testimone ad Anas a cui il sindaco Alex Pennacchio chiede garanzie sui tempi per la riapertura totale della strada. Qualche intoppo invece lo si è registrato lungo la rivierasca, tra Castro e Riva di Solto: questo tratto è riservato, da lunedì a sabato mattina, ai camion che arrivano fino a 44 tonnellate di peso e alle auto (vietato il transito a ciclisti, motociclisti e pedoni), ma il sistema di controllo dei tre varchi più volte si è inceppato e così due camion si sono incrociati e hanno dovuto fare lunghe manovre bloccando, ogni volta, la circolazione per più di mezz’ora.

«In effetti – conferma il sindaco Mariano Foresti – negli ultimi giorni abbiamo ricevuto qualche segnalazione di incroci di camion: i numeri sono molto limitati, ma rispetto al primo periodo dell’emergenza succede con maggiore frequenza». Da metà marzo sono stati gli addetti della EcoEnergy, un’azienda che fornisce servizi alla Lucchini Rs, a controllare i tre varchi in cui la strada si allarga ed è possibile far passare due camion contemporaneamente: a Castro, nei pressi del torrente Borlezza a Solto Collina, in località Gré, e a Riva di Solto, alla galleria del Bogn.

«Abbiamo chiesto alla Lucchini Rs – aggiunge Foresti – come mai ultimamente succede che i camion rimangano bloccati e mi è stato risposto che purtroppo qualche autista e diversi automobilisti non rispettano più le indicazioni dei movieri e decidono di superare la colonna di auto; c’è anche chi si attarda lungo il percorso per scattare foto al panorama e poi si ritrova imbottigliato. Ho chiesto al mio collega Pennacchio di incontrarci nel giro di pochi giorni con Anas per aggiornarci e fare il punto della situazione».

L’appuntamento servirà al primo cittadino di Lovere per ribadire ad Anas che «gli sforzi fatti finora non devono essere vanificati – spiega ancora Pennacchio –, avevamo detto che avremmo riaperto a senso unico via Paglia il 10 aprile e in un mese, senza perdere neppure un giorno di lavoro, e lavorando fino alle 2 di notte, siamo riusciti a rispettare la scadenza; da allora, siamo impegnati a completare il muro di rinforzo della strada e poi, a inizio maggio, noi avremo finito e toccherà ad Anas. Speriamo, e per questo ci siamo rivolti anche al ministro Salvini, che l’ente stradale faccia lavorare i propri tecnici e operai per due turni al giorno, come abbiamo fatto noi, perché i lavori previsti per un altro centinaio di metri e in carico ad Anas si completino entro la fine di giugno in modo che la situazione possa tornare alla normalità, a come era prima del cedimento: se così sarà, la strada rivierasca potrà tornare ad essere un motivo di richiamo turistico per tutto il lago, altrimenti dovranno continuare a transitare i camion. Spero quindi che Anas tenga conto di queste istanze e nei prossimi giorni glielo ribadiremo».

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