I 101 anni di Anna, decana di Foresto: torta col sindaco

LA FESTA. Per il super traguardo anche il parroco le ha portato gli auguri di tutta la comunità.

Ne ha vissute di emozioni nella sua vita, eppure ieri ha trattenuto le lacrime a stento quando il sindaco di Foresto Sparo, Carlo Ponti, l’assessore ai Servizi sociali Antonella Lochis e il parroco don Luca Milesi, sono arrivati a casa sua per festeggiare insieme il traguardo di 101 anni. Lei, che dopo tutti questi compleanni, dice non avere più nemmeno tanta voglia di torte e candeline. Ma che poi si lascia andare e si fa coccolare, dopo averlo fatto lei con gli altri per tanti anni. Da sempre: prima con i fratelli, poi con i figli e infine con i nipoti. Nella sua vita si è sempre presa cura di tutti.

Originaria di Viadanica, Anna Belometti ora vive a Foresto Sparso insieme alla figlia Domenica. Prima di 13 figli, si era data da fare per la famiglia, sia nell’osteria di mamma, sia prendendosi cura di sorelle e fratelli più piccoli, anche quando c’era da tagliare i capelli ed era lei a farlo per tutti. A trent’anni il matrimonio con Tobia Paris, del suo stesso paese, e poi la nascita delle quattro figlie: «Con noi è stata sempre una mamma presente – racconta Domenica -. Ha sempre lavorato per non farci mancare nulla, ma allo stesso tempo ci ha seguito in tutto quello che facevamo. È sempre stata una donna dolce, ma anche parecchio tosta. Una di vecchio stampo. E l’ultima parola doveva sempre essere la sua. Ci prova anche adesso e io scherzando le dico che ora comando io».

La margarina al mercato

Preparava la margarina e poi, il giovedì e il venerdì andava a venderla nelle parti di Lecco e Como. Il marito - che poi morì in un incidente all’età di 68 anni - l’accompagnava in stazione a Paratico dove alle 5,30 lei prendeva il treno. A Lecco le signore la conoscevano: l’attendevano per la colazione e poi, in bicicletta, carica di quintali di prodotti, andava di casa in casa per vendere margarina e grappa alle clienti abituali. E quando la sera tardi rientrava a casa, portava sempre un frutto alle figlie che l’aspettavano. «Era abituata alla fatica e a portare grandi pesi – continua Domenica –. Ha sempre avuto tanta resistenza. Fino a 90 anni è andata in bici e quando camminava ti lasciava alle sue spalle». Come quella volta che con la sua vitalità aveva lasciato tutti di stucco al mare. Lei l’ha sempre amato e ogni anno, in estate e in inverno, ci restava un mese con le figlie e i sette nipoti. Anna li ha cresciuti fino a quando sono diventati grandi e, come i tre pronipoti, sono tuttora molto legati alla nonna, che oggi con i suoi capelli orgogliosamente neri si gode la tranquillità domestica dopo una vita dedicata alla famiglia.

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