Morto nel bosco a 66 anni: «Sempre impegnato come volontario nella pulizia dei sentieri»

TORRE DE’ BUSI. È scivolato per 50 metri: l’allarme lanciato dalla moglie che non lo ha più visto tornare. Alfio Arena, 66 anni, lascia due figli.

Una caduta nel bosco di sua proprietà è risultata fatale ad Alfio Arena, 66 anni di Torre de’ Busi, nel primo pomeriggio di mercoledì 25 gennaio. Come era solito fare in questo periodo, il pensionato si era recato nel bosco di sua proprietà, attiguo alla sua abitazione in via Casello, 5, nella parte bassa della frazione San Marco, per effettuare lavori di pulizia. Ha lasciato la sua abitazione nella prima mattinata e poco dopo mezzogiorno la moglie Morena Testa è andata a chiamarlo. Lui le ha risposto che sarebbe arrivato presto, dopo aver finito di sistemare le ultime cose, ma dopo un’ora, preoccupata per il mancato arrivo, si è di nuovo recata nel bosco per richiamarlo, non ricevendo alcuna risposta. Allarmata, la signora ha chiesto aiuto a una vicina, ma, visto che il marito non rispondeva, è scattato l’allarme al 112 poco dopo le 13,30.

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Un volo di 50 metri

Sul posto per le ricerche sono arrivati una squadra dei Vigili del fuoco di Lecco con il nucleo Saf, oltre agli uomini del Soccorso alpino, un’ambulanza dell’associazione «Volontari del soccorso» di Calolziocorte, l’elicottero dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Zogno. Grazie all’opera della squadra Saf dei Vigili del fuoco, il corpo senza vita del pensionato è stato individuato in una zona impervia con un terreno scivoloso: ha fatto un volo di una cinquantina di metri che non gli ha dato scampo. Arena è stato recuperato dai Vigili del fuoco, con le operazioni che si sono concluse attorno alle 15, poi la salma è stata portato nella sua abitazione dove è stata allestita la camera ardente. I funerali venerdì 26 gennaio alle 15 nella chiesa in frazione San Marco, preceduti dalla recita del Rosario alle 14,30.

Volontario sulle mulattiere

La notizia della morte di Alfio Arena ha destato vivo cordoglio nella frazione San Marco. Originario di Milano, dove aveva prestato lavoro nell’Atm (Azienda trasporti milanese) si era trasferito con la famiglia nell’abitazione di San Marco una ventina di anni fa. Era andato in pensione nel 2018 e da allora si dedicava alla cura del bosco di sua proprietà e faceva parte anche del gruppo dei volontari per la pulizia delle mulattiere e dei sentieri attorno alle frazioni di Torre de’ Busi. Oltre alla moglie lascia il figlio Danilo, 27 anni, con diploma di geometra conseguito all’Istituto superiore «Lorenzo Rota» di Calolziocorte, con impiego nelle Ferrovie e la figlia Fabiana, 23enne, che lavora a Bergamo in un’associazione che opera nel campo del soccorso ed è volontaria dell’associazione «Volontari del soccorso» di Calolziocorte.

«Sempre disponibile per gli altri»

«Mio papà – ricorda commossa Fabiana – era legato alla famiglia, sempre disponibile verso gli altri e si era impegnato anche nel gruppo dei volontari della frazione per tenere puliti i sentieri». «Siamo vicini alla famiglia per quanto accaduto – commenta la prima cittadina Eleonora Ninkovic – ed esprimiamo le più sentite condoglianze. Arena era arrivato nella nostra comunità e si era reso subito disponibile come volontario». Nella stessa frazione San Marco nel settembre del 2020 era morto il pensionato Enrico Carenini, 71 anni, per una caduta in un burrone mentre era alla ricerca di funghi.

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