Risolto il mistero dei dati anomali dalla sonda Voyager 1

Risolto il mistero degli strani segnali inviati dalla sonda Voyager-1 della Nasa, lanciata nel 1977 e ora nello spazio interstellare a più di 23 miliardi di chilometri dalla Terra: dopo diversi mesi di indagini, i tecnici della Nasa hanno scoperto che la sonda aveva iniziato a inviare erroneamente i dati di telemetria attraverso un computer di bordo ormai in disuso, che danneggiava le informazioni facendole apparire confuse e causali. Lo spiega una nota del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) in California.

Il problema riguardava in particolare il sistema di controllo dell'assetto (Attitude and Articulation Control Subsystem, Aacs) che mantiene l'antenna di Voyager 1 puntata verso la Terra. Nei mesi scorsi, il sistema aveva iniziato a inviare informazioni confuse sulla sua salute e sulle attività, nonostante il funzionamento apparisse nella norma. Anche il resto della sonda sembrava in salute, dal momento che continuava a raccogliere e restituire dati scientifici. Dopo una serie di approfondimenti, i tecnici hanno capito che il sistema stava inviando i dati di telemetria tramite un computer di bordo che aveva smesso di funzionare anni fa. Per risolvere il problema, è stato inviato un comando all'Aacs per indurlo a riprendere l'invio dei dati attraverso il computer di bordo corretto.

Resta ancora da capire perché il sistema sia improvvisamente impazzito: il sospetto è che abbia ricevuto un comando errato generato da un altro computer di bordo. Se questa ipotesi venisse confermata, vorrebbe dire che c'è un altro problema da indagare sulla sonda, anche se per il momento gli ingegneri della Nasa non ritengono che rappresenti una minaccia per Voyager 1.

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