La Val di Scalve in mountain bike - video Scopriamola con dodici mappe Gps
In mountain bike alla scoperta della Val di Scalve

La Val di Scalve in mountain bike - video
Scopriamola con dodici mappe Gps

È un settore in crescita che riesce ad appassionare sempre più persone, e da oggi è anche una nuova possibilità per far crescere il turismo scalvino.

È stata presentata nella sede della Comunità montana di Scalve la mappatura Gps di 12 nuovi percorsi dedicati agli appassionati di mountain bike. «Il cicloturismo su percorsi di montagna – spiega Riccardo Pizio, vicepresidente dell’ente, con delega al Turismo – è un settore che riscuote sempre più interesse. Con il Tavolo del turismo della Comunità montana abbiamo pensato di offrire al territorio questa nuova possibilità».

Dodici percorsi che spaziano su tutto il territorio scalvino, dai Campelli al Passo della Manina, dalla Corna Buca alla Diga del Gleno passando per il Passo del Gatto, per i Laghetti delle Valli e per i «Sentieri colorati» di Colere: 270 chilometri, 12 mila metri di dislivello complessivi (sono invece, in media, mille i metri di dislivello per percorso).

In mountain bike alla scoperta della Val di Scalve

In mountain bike alla scoperta della Val di Scalve

Sentieri percorribili da marzo a novembre, le cui mappature potranno essere scaricate prestissimo dai siti web di PromoSerio, di Atiesse Schilpario e della Pro loco di Colere, oltre che dal sito orangemtb.com, gruppo di appassionati che si sono occupati in prima persona della mappatura.

«Prima abbiamo pianificato i percorsi – spiega Gian Pietro Mosconi – poi li abbiamo testati. Siamo sempre partiti da punti di partenza agevoli, dove poter lasciare eventualmente l’auto e abbiamo fatto in modo di costruire percorsi ad anello. Siamo stati attenti al chilometraggio e anche alla percentuale di ciclabilità dei singoli sentieri, abbiamo tracciato il percorso con un Gps professionale, ma siamo stati attenti anche alle descrizioni che accompagneranno le tracce dei singoli percorsi, tutte molto precise e dettagliate».

«Abbiamo un progetto ambizioso – continua Pizio – che riguarda questo tipo di attività. Questo è il primo passo, ci piacerebbe sviluppare altri percorsi, magari collegandoci anche con territori confinanti. Un modo per migliorare l’offerta turistica. Tra le attività che promuoveremo in questo settore ci sono sicuramente quelle di manutenzione, la realizzazione di piccole infrastrutture e la realizzazione di segnaletica in loco».

Un progetto che incontra anche l’entusiasmo del presidente della Comunità montana, Guido Giudici. «Ci impegneremo – dice – a sostenere questo tipo di attività. La valorizzazione di questi percorsi è un ottimo modo per promuovere il turismo ambientale, che in questi anni sta crescendo».

E per inaugurare ufficialmente le nuove possibilità offerte ai cicloturisti, l’ultimo fine settimana di settembre il Tavolo del turismo ha organizzato un appuntamento ad hoc: «Scalvi’m-Bike», il primo raduno scalvino ufficiale di mountain bike. Si inizia sabato 26, a partire dalle 15 a Schilpario, con la parte più tecnica della manifestazione. Al palazzetto dello sport è stato organizzato un breve tour con informazioni tecniche sulle Mtb e con piccole nozioni di manutenzione, pensate soprattutto per il pubblico più giovane; alle 17, nella Sala della Comunità montana di Scalve a Vilminore, verranno poi illustrati a tutti gli appassionati i nuovi percorsi disponibili sul territorio. Infine dalle 17 alle 24 a Colere la rassegna musicale dei gruppi scalvini dal titolo «Dio salvi i rockers». Domenica 27 protagoniste le sole mountain bike: alle 9 si partirà da piazza Cardinal Maj per percorrere uno dei nuovi tracciati, quello che arriva al Rifugio Campione, dove sarà possibile pranzare a un costo convenzionato. Per informazioni rivolgersi ad Atiesse Schilpario (0346.55059) oppure alla Pro loco di Colere (0346.54051).

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