Galline e conigli come premi Multata la sagra di Sant’Alberto

Galline e conigli come premi
Multata la sagra di Sant’Alberto

Per decenni, animali da cortile in premio. Stavolta, interviene il Meta: animali disturbati dalla musica. E scatta la multa.

E se alla «lotteria» di paese in palio ci fossero animali (vivi e vegeti)? Alla festa di Sant’Alberto, nel borgo medioevale di Pirone (siamo nella zona collinare di Sarnico, a pochi passi dal territorio di Viadanica) hanno sempre fatto così. Da tempo immemore. Galline, conigli, paperotti e uccellini come premi per i più fortunati: è una tradizione che si porta avanti da decenni, vai a pensare che - in realtà - qualcuno (alias la Regione Lombardia) l’avesse proibita.

Ci hanno pensato i volontari del Meta (Movimento etico tutela animali) a informare gli organizzatori della sagra. Un blitz parecchio movimentato che, lunedì 7 agosto, proprio nell’ultima giornata della sagra di Sant’Alberto, ha guastato (eccome) la festa. Com’è andata lo spiega in dettaglio il sindaco di Sarnico, Giorgio Bertazzoli: «Nel tardo pomeriggio di lunedì un paio di volontari del Meta si sono presentati alla festa per opporsi alla messa in palio degli animali alla lotteria. Hanno contattato i carabinieri che sono dovuti intervenire sul posto, insieme alla guardia forestale. Insomma, la parrocchia di Viadanica, che organizza l’evento, ha preso una multa di 300 euro. A suo favore, e a favore degli organizzatori, va detto che nessuno era a conoscenza della norma introdotta da Regione Lombardia per vietare la messa in palio di animali vivi. Dopo aver ritirato immediatamente i premi contestati, gli organizzatori hanno assicurato che non succederà più».

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Commenti (33) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Francesco Pezzoli scrive: 09-08-2017 - 20:49h
Provate a venire al mio paese dove ci sono più feste all'anno con rombo di musica che fa tremare le stoviglie nella vetrina. Gli animali sono protetti, le persone no: queste ultime per regione lombardia si possono far impazzire.
LinoBrumana
Lino Brumana scrive: 09-08-2017 - 19:26h
doping da eccesso di ....omogeneizzati!!!!
luigi zambetti scrive: 09-08-2017 - 18:04h
Mi chiedo se anche gli addetti alle presse possano essere tutelati in quanto animali esposti a rumori ... considerato che dall'inizio dell'anno ad oggi ci son più di 400 morti sul lavoro.
Alessio Finazzi scrive: 09-08-2017 - 17:50h
un distillato di delirio, assurdità allo stato puro, parlo della norma restrittiva. cari pseudo animalisti, fate una riflessione, cento anni fà i cavalli venivano sfruttati per.... tantissime cose, ora ci sono i mezzi meccanici, anche più pratici, i cavalli non vengono sfruttati, morale 100 anni fà i cavalli erano milioni, oggi sono qualche migliaio... volete bene agli animali? iniziate ad allevarli personalmente. andare in giro a criticare allevatori o feste o altro, non è amare gli animali è semplicemente odiare l'uomo. inquanto l'uomo ha da sempre usato e convissuto con gli animali, anche condividendo strettamente le fatiche e i momenti piacevoli. Nulla di tutto ciò acumuna gli attuali animalisti
claudio beretta scrive: 10-08-2017 - 12:08h
Sig. Finazzi, credo che si sia dato la risposta da solo: 100 anni fa!! Il Mondo di 100 anni fa era un altro mondo (per fortuna in quanto a diritti) e se allunga un attimino il balzo temporale potrebbe anche scoprire che c'era la schiavitù legalizzata e le donne sposate erano considerate poco più di un cavallo nella stalla...
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