Nelle urne vince la continuità: confermati sette sindaci uscenti (e altri tre vice)

ELEZIONI, L’ANALISI. Tornata «mini», il centrodestra unito tiene il timone a Paladina, Mapello e Calolziocorte. A Capriate vittoria del leghista Esposito.

È un voto caratterizzato dalle conferme, quello che si è chiuso in Bergamasca (e nella vicina Calolziocorte) con gli spogli di lunedì pomeriggio. Ben sette sindaci uscenti ottengono di nuovo il favore dei loro concittadini: risultano riletti Mattia Carrara ad Aviatico, Marco Ghezzi a Calolzio, Enzo Poli a Casnigo, Alessandra Locatelli a Mapello, Gianmaria Brignoli a Paladina, Maurizio Pezzoli a Pianico, Laura Arizzi a Piazzolo. In altri tre paesi si va comunque sulla linea della continuità: erano fino a pochi giorni fa vicesindaci Cristiano Esposito a Capriate San Gervasio, Luca Pendezza a Villa d’Ogna, e Carlo Ponti a Foresto Sparso: quest’ultimo da febbraio faceva le funzioni di primo cittadino, dopo la prematura scomparsa di Gennaro Bellini. Ora sarà ufficialmente sindaco.

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Scelgono il cambiamento invece Serina, dove l’ex sindaco Michele Villarboito batte l’uscente Giorgio Cavagna, e Oltre il Colle, che si affida a Ferruccio Ghilardi, alla sua prima esperienza amministrativa.

Lega a Capriate, centrodestra a Paladina e Mapello

Sul piano politico, una tornata così «mini» e con pochi simboli non si presta a troppe letture, ma il centrodestra può certamente rivendicare i successi di Paladina e Mapello, dove Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia correvano uniti. Più ingarbugliata, per dinamiche locali, la situazione a Capriate, dove Esposito, sostenuto ufficialmente dalla Lega e in modo più informale da FdI, se l’è dovuta vedere, oltre che con la civica di centrosinistra, anche con la lista capitanata da Alice Arnoldi, sostenuta da esponenti azzurri e di area meloniana. Alla fine, è stato il leghista vicesindaco uscente ad avere la meglio.

Soltanto due su dodici le nuove sindache, mentre il più giovane neo primo cittadino è il trentenne Luca Pendezza a Villa d’Ogna.

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