Covid-19, in 17 Comuni zero vittime
7 in Val Brembana, il resto in pianura

I sindaci: isolamento e fortuna. In Val Seriana c’è solo Oltressenda Alta: a marzo un unico decesso, di una signora da anni in rsa a Martinengo.

Relativamente isolati, con pochi abitanti già ben distanziati per via del disegno urbanistico dei paesi, divisi in nuclei sparsi, località varie, cascinali. Poi, poca gente che va e viene. E la fortuna, ma questo detto a bassa voce. Così in linea di massima se la spiegano i sindaci dei 17 Comuni (su 242) che non hanno dovuto piangere persone morte positive al virus.

Ufficialmente. Ufficialmente, in queste comunità l’epidemia si è fermata all’ingresso. Sono tutti piccoli Comuni, sotto i mille abitanti tranne Torre de’ Busi che ne ha oltre duemila. Sette sono in Val Brembana, due in Valle Imagna, altri un po’ sparsi qui e là, uno solo nella martoriata Valle Seriana: Oltressenda Alta.

Non si possono chiamare «isole felici», perché ogni Comunità è stata toccata da questa tragedia. Sono solo diverse le gradazioni d’intensità, restituite dalla parzialità delle cifre ufficiali. I numeri del contagio raccontano che alcune località hanno contenuto dolori e perdite. In cinque Comuni – Carona, Fuipiano Valle Imagna, Isola di Fondra, Piazzolo, Valtorta – non risultano contagi certificati (ossia tamponi) da Regione Lombardia tra i residenti; in altri 13 paesi invece risulta un solo caso positivo certificato, in quattro altri Comuni i casi registrati sono solo due, infine in cinque località gli abitati contagiati sono tre.

Sono invece 17 i Comuni della Bergamasca che, appunto, non hanno registrato vittime ufficiali per Covid-19. La puntualizzazione sulla «solidità» dei numeri è ormai nota (i casi ufficiali comunicati dalla Regione in sostanza riguardano chi finisce in ospedale ed è sottoposto al test, mentre restano esclusi i tanti, troppi cittadini rimasti malati a casa), però un filo rosso nel contenimento dell’infezione si può trovare. Appunto le dimensioni delle micro-località, la morfologia dei singoli Comuni: a limitare i danni sono quei paesi isolati tra loro, come in alta montagna, oppure con un disegno rimasto ancorato ad altri tempi, come nella Bassa dove i nuclei familiari restano legati ai cascinali con parecchia campagna in mezzo (a Isso, per esempio, s’è avuto un solo positivo ufficiale).

Non è forse casuale, viceversa, che il contagio sia invece dilagato in centri dall’alta densità abitativa: Fiorano al Serio, per esempio, è il secondo Comune orobico con la densità più alta (2.818 abitanti per km quadrato) e ha 38 positivi, Torre Boldone è la sesta località bergamasca per densità abitativa (2.519 residenti/km quadrato) e ha 107 casi ufficiali; Carona e Valtorta, invece, sono tra i cinque con la densità abitativa meno bassa e contemporaneamente tra i cinque Comuni a registrare zero casi ufficiali tra i residenti.

Nei 17 senza persone morte positive al virus in Val Seriana c’è solo Oltressenda Alta. L’anagrafe della piccola comunità di circa 150 anime nel mese di marzo ha registrato un solo lutto: una signora di 84 anni, morta all’ospedale di Piario, a cui non è stato fatto il test quindi non si sa se per Covid-19 oppure no. «A noi – racconta il sindaco Giulio Baronchelli – la prefettura non ha comunicato alcun caso positivo, anche se i malati di influenza o quel che è, sono stati diversi, nessuno è mai stato in condizioni gravi e adesso tutti stanno meglio. Certo siamo stati ligi e isolati, isolamento favorito anche dal fatto che siamo divisi nelle due contrade di Nasolino e Valzurio, che la valle è chiusa e che sono tante le persone anziane, pochi i giovani che vanno a lavorare fuori paese. Speriamo continui così». A Brumano, altro mini-paese di 110 abitanti, «un solo positivo, con serie patologie pregresse per cui è in cura in ospedale – dice il sindaco Luciano Giovanni Manzoni –, mentre i familiari hanno già finito la quarantena e stanno bene. Ci sono stati dei malati, ma nessuno ha fatto il test e non c’è stato nessun morto, tranne una signora residente qui, ma che da anni era in casa di riposo a Martinengo. A Brumano non c’è passaggio, viene solo chi vive qui, siamo isolati e questo ha favorito. L’unico movimento che c’è è quello di chi va a fare la spesa, ma per il resto neanche a volerlo di riesce a incontrarsi da vicino, per strada».

E quattro passi nei boschi o in giardino qui si fanno senza timore. A Cornalba, circa 300 abitanti, un solo decesso, il 2 aprile: «Un malore – racconta il sindaco Alessandro Vistalli –: una signora di 80 anni che poco prima aveva portato la colazione al marito e si è sentita male. L’unica persona positiva è stata una signora novantenne, residente a Milano, che era a Cornalba nella seconda casa, ora ricoverata. Perché il virus qui non ha fatto troppi danni? Siamo stati fortunati, penso. E subito abbiamo organizzato servizi per far stare a casa gli anziani: il vicesindaco Andrea Rizzi e l’assessore Cristina Carrara in campo per la spesa e i farmaci a domicilio, insieme a Daniela Capelli che porta anche i giornali, mentre sempre operativa la nostra unica impiegata Monica Taddè. E un grazie grande anche ai fratelli Tullio e Daniela Carrara, che con il loro negozio hanno fatto in modo che la gente non si muovesse per la spesa: un monumento bisogna fare anche a loro.

Io personalmente chiamato ogni due o tre giorni a turno tutte le persone anziane per sapere come stavano. Infine, nessuno a Cornalba non ha nel portafogli la foto di don Francesco Zambelli: abbiamo pregato tanto». Mezzoldo ha pianto il sindaco Raimondo Balicco, deceduto ufficialmente non per Covid ad Almè dove abitava, e un altro ex sindaco Vincenzo Salvini, che era in una rsa. «Solo due residenti in paese sono morti – dice il sindaco facente funzioni, Domenico Rossi –: ma nessuno positivo. Un solo caso, abbiamo, un uomo, che è stato curato a casa. E i malati ci sono stati, ma non con il test e ben seguiti dai medici». A marzo due morti a marzo anche a Valnegra, nessuno ufficialmente per Covid, e solo tre casi positivi: «Perché piccoli numeri? Simao 215 abitanti, tanti anziani che si sono isolati subito. E poi magari un po’ di fortuna». A Foppolo - 188 abitanti - due decessi da inizio anno, di persone che vivevano in casa di riposo a Zogno e Piazza Brembana, a cui non è stato fatto il test, e un solo caso positivo, isolato in casa. «Ci siamo salvati – dice il sindaco Gloria Carletti – nonostante l’assalto delle piste l’8 marzo. Avevamo molta paura, anche per i lavoratori degli impianti. Ma ci siamo salvati, appunto. Spiegazioni? Non ne abbiamo, ma speriamo continui così».

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