Effetto siccità e tempeste: sos bostrico nei boschi - Foto/video

L’ALLARME. Diffusione fuori controllo in quota: a Valcanale 87 ettari intaccati nel 2021, oggi sono diventati 184. Soffre pure la pineta Pian di Vione a Colere.

Il nemico numero uno dei nostri boschi è grande poco meno di mezzo centimetro. Il bostrico sulle Orobie e in particolare in alta Valle Seriane così come nella confinante Valle di Scalve sta facidiando le foreste di abeti rossi. La portata del problema è evidente, ancor più quest’anno che la siccità ha ulteriormente indebolito gli alberi. Sono infatti sempre più numerosi i boschi di conifere che presentano «macchie» di colore dovute alle piante disseccate a causa del bostrico tipografo. In alcune zone, quelle dove si è proceduto al taglio degli alberi malati, interi pezzi di bosco sono spariti. Ricresceranno, se va bene, fra 30 anni, il tempo che impiega un abete a diventare d’alto fusto.

Il bostrico colpisce le abetaie della Valle di Scalve

Marta Todeschini

L’area di diffusione del bostrico tipografo è molto estesa sul territorio dell’alta Valle Seriana. Le aree più colpite sono quelle di Valcanale in comune di Ardesio e dell’Altopiano della Presolana, con importanti nuclei in espansione nei boschi di Castione della Presolana, Songavazzo, Clusone, Rovetta e Cerete.

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Viaggio nell’abetaie di Pian di Vione colpite dal bostrico. Video di Marta Todeschini

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