L’Armata di Napoleone nel Borgo di Bard Il 2 e 3 settembre, la rievocazione storica

L’Armata di Napoleone nel Borgo di Bard
Il 2 e 3 settembre, la rievocazione storica

Truppe di fanteria, artiglieria, cavalleria, granatieri, parate militari e l’assalto finale alla fortezza: torna con la quarta edizione sabato 2 e domenica 3 settembre, al Forte e nel Borgo di Bard, «Napoleonica», la grande rievocazione storica del celebre passaggio di Napoleone Bonaparte con le sue truppe avvenuto nel maggio del 1800 nel corso della Seconda Campagna d’Italia.

L’Armée de Réserve francese in discesa dal Gran San Bernardo invase all’epoca la Valle d’Aosta ponendo sotto assedio il Forte di Bard, che dopo due settimane capitolò ma con l’onore delle armi. Sono attesi più di 250 rievocatori provenienti da tutta Europa. L’evento è promosso dall’Associazione Forte di Bard in collaborazione con l’Associazione storico-culturale Il segno del passato.

Il programma
Il Borgo e il Forte di Bard ospiteranno rispettivamente l’accampamento francese e austro-piemontese con animazioni che coinvolgeranno direttamente il pubblico. Nella Piazza di Gola del Forte sarà allestito un mercatino a tema storico con oggettistica napoleonica (stampe d’epoca e cimeli originali, sartorie storiche, soldatini, artigiani).

Tra le rievocazioni più suggestive, la simulazione dell’attacco notturno al Forte, che si svolgerà nel Borgo sabato 2 settembre, dalle ore 20.30, con l’ausilio di pezzi di artiglieria pesanti, truppe di fanteria, artiglieria, cavalleria, granatieri - gare di velocità per fucilieri e parate militari e l’assalto finale alla fortezza da parte delle truppe francesi, domenica 3 dalle ore 15.00. La manifestazione coinvolgerà anche il vicino Comune di Hône dove sarà dislocato uno degli accampamenti e dove si disputerà, sabato 2, alle ore 15.30, la Corsa delle teste a cavallo. Due giornate dense di iniziative che offriranno al pubblico un’esperienza coinvolgente ed immersiva. Uomini e donne con abiti dell’epoca, cannoni, cavalli, tutto riporterà agli inizi del XIX secolo. L’ingresso alla manifestazione è gratuito.

«Napoleonica è un evento di grande richiamo che richiede un impegno organizzativo sia sul fronte della logistica che della sicurezza – commenta il Presidente del Forte di Bard, Pierluigi Marquis. - Ringrazio i Comuni di Bard e di Hône per la preziosa collaborazione, così come la Questura e le forze dell’ordine che stanno lavorando con l’Associazione Forte di Bard per mettere a punto le misure che un evento di queste dimensioni impone. Tra queste, la novità legata allo sdoppiamento sui due lati della rocca della rievocazione dell’assedio finale, per rendere maggiormente fruibile la manifestazione al pubblico».

Parcheggi e navette
Il Forte e il Borgo di Bard saranno collegati da un servizio navette gratuito che servirà i parcheggi segnalati lungo la Statale 26. Altre cinque aree di sosta sono a disposizione nel Comune di Hône e dalle quali è possibile raggiungere comodamente a piedi l’area dell’evento.


Sabato 2 settembre ore 10.00 Borgo e Forte apertura al pubblico degli accampamenti e delle taverne dalle ore 10.00 Piazza di Gola – Forte Mercatino a tema storico con oggettistica napoleonica (stampe d’epoca e cimeli originali, sartorie storiche, soldatini, artigiani) .

Casa Challant - Borgo
Apertura esposizione “I cappelli dalla Rivoluzione a Waterloo” e mostra “L’epopea napoleonica” del pittore-rievocatore Mario Ferrari

10.30 Piazza d’Armi - Forte
Parata militare, alzabandiera dei piemontesi
Salve di artiglieria francese (Curlet) e austriaca (Bastioni Forte)

11.00 Piazza d’Armi – Forte
Coscrizione obbligatoria

12.00 Piazza d’Armi
Dimostrazione Medicina militare

15.00 Piazza d’Armi – Forte
Movimenti di truppe francesi e austro-piemontesi da Bard a Hône

15.30 Area Rencontre – Hône
Corsa delle teste. Rientro a Bard delle truppe

16.30 Strada di salita al Forte e Hône
Dimostrazione Telegrafo Chappe

dalle 17.00 Casa Challant - Borgo
Déjeuner sur l’herbe e Giochi della società civile. Musiche storiche e itineranti a cura di Trigomigo. Piazza Cavour - Borgo. Dimostrazione Medicina militare.

20.00 Piazza di Gola – Forte
Musiche storiche e danze franco-provenzali a cura del gruppo Trigomigo

21.00 Dal Borgo verso il Forte
Tentativo di passaggio nel borgo e attacco notturno al Forte
Scontri nelle contrade del borgo, bombardamento e fucileria da e verso il Forte

22.00 Forte. Piazza di Gola
Gran Bal des Citoyens. Balli tradizionali con il coinvolgimento degli spettatori, accompagnati dall’esibizione di suonatori di strumenti e musiche della tradizione franco-provenzali

24.00 Coprifuoco.

Domenica 3 settembre ore 07.00 Sveglia al campo. 10.30 Borgo e Forte.Apertura al pubblico degli accampamenti e delle animazioni permanenti, movimenti di truppe e promenade civili. Apertura esposizione “I cappelli dalla Rivoluzione a Waterloo” e mostra “L’epopea napoleonica” del pittore-rievocatore Mario Ferrari (Casa Challant). Rivista delle truppe da parte del generale Bonaparte (nel Borgo) e del comandante von Bernkopf (in Piazza d’Armi)

Piazza di Gola - Forte

Mercatino a tema storico con oggettistica napoleonica

10.45 –Piazza d’Armi – Forte

Gare abilità per fucilieri

11.30 Strada di salita al Forte e Hône

Dimostrazione Telegrafo Chappe

15.00 Dal Borgo al Forte

Attacco finale al Forte. Al termine raggruppamento delle truppe in fortezza, firma della resa delle truppe austro-piemontesi, ammainabandiera e alzabandiera francese

17.00 Piazza d’Armi - Forte

Parata finale

Passeggiata Sulle orme dei soldati di Napoleone

Sabato ore 15.00 e domenica ore 11.30

Itinerario guidato nel Borgo medievale e nel Forte, visita a campo militare, con partenza dall’InfoPoint presso Casa Nicole. Prenotazioni in loco sino esaurimento posti.

La Storia. Napoleone Bonaparte
Il 19 maggio 1800 Napoleone si appresta a valicare le Alpi alla guida di un’armata di 32.000 uomini scelti fra l’esercito austro-piemontese attraverso il Gran San Bernardo mentre il generale Berthier, comandante in capo dell’Armata di Riserva francese porta il quartier generale delle truppe a Verrès, paese a 8 chilometri da Bard. Nel suo rapporto al Primo Console, Berthier non nasconde le sue preoccupazioni: “Sono arrivato stamane davanti al castello di Bard, che domina l’intera vallata della Dora Baltea, e rappresenta un ostacolo reale. E’ impossibile fare passare l’artiglieria”. Napoleone intanto, ospite all’interno dell’Ospizio del Gran San Bernardo, è convito che gli uomini di Berthier non ce la faranno a vincere l’ostacolo rappresentato dalla fortezza. E decide egli stesso di recarsi sul posto. Il 20 maggio, intanto, il comandante del Forte, rifiuta la resa chiesta dai francesi. Di lì la prima offensiva lanciata sul Borgo nella notte del 21 maggio, attaccato dai granatieri del generale Gobert. In poche ore la borgata è nelle mani dei francesi. Il 22 maggio giunge da Aosta Napoleone che, dopo un secondo rifiuto alla resa, decide di procedere nell’attacco. Il comportamento coraggioso della guarnigione di Bard non impedì all’armata di scendere verso la pianura piemontese ma ne ritardò sensibilmente la marcia. Il grosso dell’artiglieria dovette aspettare ben 16 giorni prima di riuscire ad avere ragione del Forte. Da parte francese, il fatto di aver raggiunto Ivrea senza artiglieria viene vissuto come un insuccesso. Poche settimane dopo, a seguito della battaglia di Marengo, Napoleone ordinò la demolizione totale del «vilain chateau» di Bard, insieme a quella di tutte le principali fortezze sabaude. La sua riedificazione fu disposta da Carlo Felice di Savoia nel 1827 e affidata al capitano del Corpo Reale del Genio, Francesco Antonio Olivero, che già aveva lavorato ai forti di Exilles in Valle di Susa e dell’Esseillon di Modane, il quale portò a termine il progetto nel 1830. I lavori durarono solo otto anni, e l’attuale piazzaforte, fu consegnata a re Carlo Alberto il 30 luglio 1838.

Stendhal
Proprio al suo seguito, nell’Armée de Reserve guidata da Napoleone, c’era un altro celebre personaggio destinato a diventare molto noto nel mondo della letteratura:Henry Beyle, più noto sotto lo pseudonimo di Stendhal, che all’epoca aveva solo 17 anni. A distanza di trentasei anni, nel romanzo autobiografico “La vie de Henry Brulard” Stendhal ricorda i giorni avventurosi al seguito del condottiero francese, e descrive la battaglia che si svolse ai piedi del Forte, per lui un vero e proprio battesimo del fuoco. “... la cannonade de Bard faisait un tapage effrayant; c’était le sublime, un peu trop voisin pourtant du danger. L’ame, au lieu de jouir purement, était encore un peu occupé à se tenir... C’était pour la première fois que je trouvais cette sensation si renouvelée depuis: me trouver entre les colonnes d’une armée de Napoléon”.

Cosa fare al Forte
Per gli amanti della storia sono due le aree museali del Forte da non perdere. Il Ferdinando. Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere si sviluppa su una superficie di oltre duemila metri. Collocato nell’Opera omonima, il museo propone un coinvolgente viaggio attraverso l’evoluzione delle tecniche difensive, dei sistemi di assedio e del concetto di frontiera integrato dall’esposizione fotografica di Paolo Pellegrin. Frontiers.

La storia del Forte di Bard si svela poi in uno spazio museale all’interno delle Prigioni. Le anguste celle ospitano un itinerario storico che guida il visitatore alla scoperta della storia del sito militare, per secoli strategico luogo di transito. Attraverso filmati, documenti e ricostruzioni di grande impatto i visitatori possono conoscere l’evoluzione architettonica della fortezza e conoscere i personaggi che ne hanno segnato i principali avvenimenti storici dall’anno Mille alla sua ricostruzione nel 1830, sino ad arrivare ai giorni nostri. Aperte al pubblico anche le mostre temporanee Da Raffaello a Balla, I Capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca e Steve McCurry Mountain Men. Informazioni Associazione Forte di Bard. T. + 39 0125 833811 | info@fortedibard.it | www.fortedibard.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA