Le pagelle di Serina: Gosens e Gollini i migliori. Gasp? «Sospeso»

Pierluigi Gollini 9

Con Gosens il migliore La parata sul tiro di Linetty con cui chiude il primo tempo lo esalta e nel finale di partita il ragazzo diventa decisivo con ottime parate prima su Ekdal e poi su Defrel. E questi tre interventi confermano che la gerarchia tra i pali a questo punto va cambiata: è stato decisivo in due partite per sei punti pesanti.

Gianluca Mancini 8,5

Prestazione superba Il ragazzo è lì dove si muove Quagliarella, i timori sono tanti ma la sua partita è da urlo. Perché il bomber del campionato prende palla solo per battere il rigore, per il resto Mancini lo sovrasta giocando in anticipo e ripartendo spesso in avanti. A inizio ripresa c’è Gabbia e nel finale a volte Defrel, ma lui c’è.

Berat Djimsiti 8

Attento, pulito, sicuro Con le punte della Samp che tengono bassi i suoi compagni di reparto l’albanese fa un po’ il libero e un po’ il marcatore negli inserimenti di Saponara (poi Ramirez). Quando gli serve di far gioco esce bene con la palla, nel finale è il centrale che pulisce l’area con la determinazione necessaria. Sempre più un titolarissimo.

Andrea Masiello 8

Gabbiadini non vede palla Gasperini lo ripropone sul dentro-sinistra, dove gioca l’ex che cerca di rientrare sul mancino per il tiro, ma il nostro con applicazione e senso dell’anticipo gli lascia poco spazio. Gabbiadini lo vedi quando rientra a centrocampo, per il resto non incide. A inizio ripresa lì prova Quagliarella, ma Masiello prevale.

Hans Hateboer 8,5

Un treno. Giocate e assist L’olandese volante torna in fascia destra (riposa Castagne) e stravince la sfida fisica con Murru, sfondando continuamente e fornendo assist a ripetizione. Prima a Zapata, poi a Gosens per il palo, infine a Gosens per il 2-1 da esterno a esterno, come con la Fiorentina. Ormai è imprendibile.

Marten de Roon 7,5

Garantisce equilibrio Il suo dirimpettaio Linetty è uomo di movimento, il nostro controbatte con la sua fastidiosa aggressività. In più come sempre garantisce le coperture quando si muove sulle traiettorie e diventa fondamentale. Nel finale quando serve s’abbassa davanti alla difesa sul trequartista e copre sui palloni alti. Indispensabile.

Remo Freuler 7,5

Gran duello con Praet Praet è una futura star e si vede, ma lo svizzero è altrettanto forte e i numeri lo confermano. Chiude primo per chilometri percorsi e soprattutto per palle recuperate (ben 7), prevale sull’avversario diretto nel fraseggio ma ne paga gli inserimenti. Lui comunque costruisce il gioco, si fa trovare dove serve, è bravo in pressing.

Robin Gosens 9

Il migliore Dalla sua parte c’è l’ex Sala, il tedesco più amato di Bergamo conferma la gran prova offerta con la Fiorentina e si dimostra un martello, giocando da ala per un tempo e confermandosi poi nella ripresa, quando va prima a colpire il palo e poi a segnare il 2-1 arrivando al tiro sui traversoni del terzino opposto. Il migliore in campo.

Alejandro «Papu» Gomez 7

Giocate e ingenuità Davanti alla difesa la Samp ha Ekdal che non ha passo ma posizione, il capitano va a giocare da «tuttocampista» e quando serve attacca a sinistra. Regala un paio di ottime giocate con un gran pallone non sfruttato da Ilicic, poi commette il fallo (ingenuo) da rigore su Ramirez. Al 28’ esce per Pasalic.

Josip Ilicic 8

Imprendibile. E assist Il fuoriclasse sloveno gioca largo e tiene bloccato Murru, offre continuità e ci aggiunge qualità. A inizio ripresa sbaglia un gol da fare (palla del Papu), poi si riscatta avviando l’azione del palo di Gosens e con l’assist per l’1-0 di Zapata. Chiude primo per palle giocate (giocando 10’ meno degli altri!). Contributo determinante.

DuvÁn Zapata 8

Gol fondamentale Sala non ha le caratteristiche per contenerlo, dalla sua parte va spesso Andersen ma palla a terra è meglio il colombiano. E infatti dopo i due palloni del primo tempo alla prima, vera situazione favorevole Duván sfonda centralmente per il 17° gol in campionato. E come sempre combatte duro, aiuta la squadra e chiude sfinito.

Gian Piero Gasperini S.V.

Gara da 9, caos sul rosso L’Atalanta propone forse la miglior prestazione della stagione (con il 4-1 all’Inter), la squadra mostra personalità, organizzazione, forza, abilità. Tutti sanno cosa fare, vederli giocare è un spettacolo. Poi, dopo il rosso seguito al rigore assegnato alla Samp, c’è il pasticcio nel tunnel, che porta a sospendere la valutazione.

I subentrati

Pasalic 6,5

Entra bene da trequartista, aiuta il centrocampo, ma nel finale in contropiede sbaglia due grandi occasioni.

Castagne 7

Bastano 10’ per un gran voto: il belga è una scheggia e dalla fascia mette due palloni d’oro che Pasalic non sfrutta.

Palomino s.v.

Chiude terzino a sinistra nei cinque, lì c’è Gabbiadini e lui lo argina. Due buoni rinvii di testa.

Gli avversari

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero 7; Sala 5,5 (14’ st Bereszynski 5,5), Andersen 5,5, Colley 6, Murru 5,5; Praet 7,5, Ekdal 6, Linetty 7 (39’ st Defrel sv); Saponara 6 (47’ pt Ramirez 6); Gabbiadini 5, Quagliarella 5. All. Giampaolo 6.

L’arbitro Fabbri 6

Forse esagera nell’accettare il gioco maschio, ma dirige con coerenza.