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Tributo al gruppo e a Ilicic
Zapata? Ci ha abituati bene

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Il calcio italiano sta onorando l’Atalanta in tutti i modi possibili: ogni partita diventa uno spot allo spettacolo, simpatie e attenzioni crescono. E se da un lato è divertente che il sindaco interista di Milano proponga all’Inter di comprare tutta l’Atalanta per potersi finalmente divertire, dall’altro l’inconveniente è che ti mettono giocatori e mister al centro del mercato. Ieri ecco la Roma, che ha De Francesco sulla graticola: Panucci sino a fine stagione, poi Gasperini. Chiacchiere fantastiche, giochi da scontenti. E naturalmente da qui all’estate sentiremo altre mille e mille ipotesi.

Tra una chiacchiera e l’altra giusto tributare i massimi onori a questo gruppo, che con il 3-1 di domenica alla Fiorentina ha impartito una straordinaria lezione di calcio corale. In quell’azione sono entrati ben cinque giocatori e abbiamo visto due colpi di tacco, una «trivela», un cross perfetto, un colpo di testa, la copertura del campo in tutta la sua ampiezza, l’assist di un esterno per l’altro esterno (l’ultima volta era successo a Cagliari, 1-0 un mese fa), cioè «da quinto a quinto» come dicono i tecnici, perché in mezzo c’è la difesa a tre. Ripensateci: tacco di Gosens per Gomez, cross rasoterra con la «trivela» (di esterno) del Papu sul quale non è arrivato in tempo Zapata, dall’altra parte spunto di Ilicic e colpo di tacco per l’inserimento e il cross di Castagne diventato l’assist per il gol di testa di Gosens. Andate a rivederla, è stata un’azione meravigliosa.

E il simbolo di quell’azione è la corsa verso l’esterno di Ilicic a prendere la palla (a quel punto persa per quasi tutti) a mezzo metro dalla linea del fallo laterale per far ripartire subito l’azione. Senza quella voglia lo sloveno non sarebbe il big della squadra, in questo momento capace con Gomez di fare la differenza. Tutto aspettando che Zapata riparta col passo di gennaio e febbraio. Perché il colombiano non segna da tre gare (quattro con la Coppa Italia) e sembra una vita. Ci ha abituati bene, dovrà ritrovare quei ritmi...

Un’ultima cosa: la Fiorentina non è in vantaggio negli scontri diretti. Dopo lo 0-2 di Firenze il 3-1 di domenica ha pareggiato i conti, e nei criteri per determinare le posizioni in classifica il regolamento non prevede che i gol in trasferta valgono doppio. Quindi se Atalanta-Fiorentina chiuderanno la stagione con gli stessi punti, dato che sono pari negli scontri diretti (tre punti e tre gol ciascuno) sarà la differenza reti generale ad assegnare le posizioni. Adesso l’Atalanta è a +17 e i viola a +9, ma se ci recupera cinque punti la Fiorentina potrebbe anche recuperare la differenza reti. Ma noi vogliamo l’Europa e ci facciamo recuperare 5 punti dai viola? Nooo...