La difesa ai raggi x: Palomino baluardo, Toloi all’attacco. Il difetto? La lentezza

Seconda puntata dell’analisi dei reparti nella prima parte della stagione. Concessi tre gol in più del potenziale creato dai pericoli avversari. La propensione all’attacco aumenta la responsabilità nell’1 contro 1, ma manca velocità

Palomino, Masiello e Mancini, tre protagonisti della difesa atalantina (foto dal sito atalanta.it)

Il giro di boa del campionato offre l’occasione per dare un’occhiata ai numeri dei giocatori e dei reparti dell’Atalanta. Dopo aver analizzato le prestazioni dei portieri, di seguito analizzeremo quanto è stato fatto in difesa, sia a livello di reparto, sia a livello di singoli.

Premessa d’obbligo

L’analisi prende in considerazione i valori dei difensori più utilizzati da Gasperini (Toloi, Palomino, Masiello, Djimsiti, Mancini), con l’aggiunta di Ali Adnan, che nelle 3 gare di campionato in cui è stato impegnato ha ricoperto il ruolo di esterno basso (difesa a 4) per il 50% circa del tempo di utilizzo.

E’ riportato Reca (in quanto a disposizione del tecnico), anche se non è mai stato utilizzato in partite di campionato, mentre invece non è incluso il lungodegente Varnier (anche lui chiaramente con 0 minuti, ma non disponibile) . Anche altri giocatori hanno ricoperto ruoli difensivi nel corso del campionato (ad esempio Castagne), ma avendo giocato in quelle posizioni per scarso minutaggio, non sono stati inseriti nell’analisi.

Il minutaggio

I giocatori analizzati hanno avuto un impiego differente nelle prime 19 giornate di campionato, quindi l’analisi dei dati deve tenere in considerazione questo aspetto. Riassumiamo di seguito i minuti, e le presenze, totalizzate dai giocatori analizzati: Toloi (16 presenze, 1381 minuti), Masiello (11 presenze, 885 minuti), Palomino (15 presenze, 1292 minuti), Djimsiti (8 presenze, 576 minuti), Mancini (14 presenze, 1199 minuti), Ali Adnan (3presenze, 176 minuti).

Gol subiti & xg concessi

L’Atalanta ha chiuso il girone d’andata subendo 27 reti (7 in casa e 20 in trasferta), posizionandosi al 13° posto a livello difensivo. Delle 27 reti subite, 4 sono «causate» da tiri da fuori, 2 su calci di punizione, 3 da calci di rigore e 3 di testa. Gli xG concessi sono stati circa 23,9 (ha quindi subito 3 reti in più rispetto all’aspettativa di gol concessa agli avversari).

Palle perse e recuperate

 

Il grafico, pur tenendo conto del diverso minutaggio, mostra chiaramente chi tra i difensori di Gasperini è il miglior «recuperatore» di palloni. Palomino stacca di gran lunga i compagni. L’argentino occupa la posizione di centrale nella difesa a 3, e quindi resta sempre (o quasi) l’uomo di manovra più basso sul campo. Ad ulteriore dimostrazione del suo ruolo di «ultimo uomo», vi è anche la percentuale dei palloni recuperati nella metà campo offensiva, pari a circa il 16% del totale, inferiore rispetto ai compagni di reparto. Seguono Mancini e Toloi con circa 12 palloni recuperati nell’arco dei 90 minuti. Leggermente staccato Masiello con poco più di 10 palloni recuperati a partita. Toloi è il giocatore a livello difensivo che perde più palloni, ma come vedremo in seguito, è anche il più offensivo in fase di manovra dei difensori di Gasperini.

I duelli

 

Palomino e Mancini sono di gran lunga i difensori che ingaggiano più duelli con gli avversari. L’argentino è quello che ne vince di più (sia come numero assoluto, che come valore in percentuale). Mancini invece è il giocatore più impegnato per quanto riguarda i duelli aerei, anche se anche in questa statistica il giocatore che ne vince di più come valore assoluto ed in percentuale, è Palomino. Buoni anche i dati difensivi che riguardano Djimsiti, rapportati al minutaggio avuto dall’albanese. Leggermente in calo quelli di Masiello.

L’impostazione della manovra

 

Come ben sappiamo a Bergamo, Gasperini vuole che i difensori partecipino attivamente alla fase di costruzione, sviluppo e rifinitura della manovra. Il grafico sopra mostra la partecipazione dei difensori bergamaschi nel totale delle azioni dell’Atalanta. A livello generale, tutti i giocatori del pacchetto arretrato dei bergamaschi hanno un’alta partecipazione alla manovra, con il brasiliano Toloi che emerge su tutti. Grazie alle sue doti tecniche infatti, Rafael è il giocatore che appoggia maggiormente la manovra dei nerazzurri, con continue percussioni nei mezzi spazi, che creano superiorità numerica nell’attacco alla linea difensiva avversaria.

I passaggi

 

Anche questa classifica è guidata da Toloi, sia come numero di passaggi tentati, sia come valore assoluto di quelli completati. Nonostante i 121 passaggi sbagliati, Rafael sbaglia meno dei compagni. Infatti in percentuale questo valore è di poco superiore al 6% (del totale dei passaggi tentati), mentre Palomino, Mancini e Masiello hanno valori percentuali compresi tra il 7% ed il 9%. Per quanto riguarda i lanci lunghi, lo specialista resta Masiello. Pur con minutaggio sensibilmente inferiore ai compagni, Andrea ha tentato 86 passaggi lunghi, completandone 54 (63% del totale).

Una difesa che fa gol

Il pacchetto arretrato dei bergamaschi, è in grado di fornire anche un notevole contributo per quanto riguarda il numero di reti segnate. Il più prolifico attacco della Serie A ha visto 6 delle 39 reti segnate provenire dai difensori. Mancini è il giocatore con più marcature (4), seguono Palomini e Djimsiti con 1 rete a testa. Il conteggio dei gol del giovane difensore di Perugia salirebbe a 5 considerando la marcatura contro il Sarajevo nelle partite di qualificazione all’Europa League.

Le conclusioni

Il pacchetto arretrato bergamasco è nel complesso ben assortito, sia dal punto di vista puramente difensivo, che dal punto di vista della costruzione del gioco. Se si vuole cercare un difetto, lo si può forse trovare nella velocità pura dei suoi componenti, che non è di primissimo valore. Nel girone d’andata, è stato concesso qualche gol di troppo, spesso originati da una propensione ad attaccare di tutta la squadra, che lascia spesso la difesa alta, e massimizza la responsabilità negli 1 contro 1.