È , per diverse ragioni, la partita più difficile della stagione. E il paradosso è che, ormai, non conta niente. E il paradosso nel paradosso è che tutto questo la rende ancor di più la più difficile della stagione. Lo è, Bayern Monaco-Atalanta, per via di quel che abbiamo visto nella partita di andata, espresso sul campo dalla squadra di Kompany: qualcosa di molto vicino a un’ideale di perfezione calcistica. Organizzazione, atletismo, tecnica, agonismo quando serve. E contro un’avversaria così, la partita è ingiocabile a prescindere. Ma l’1-6 dell’andata mette già anche la cornice al quadro, disegnando per l’Atalanta uno scenario di fatto impossibile: vincere a Monaco, e già siamo nel campo della massima difficoltà, perché bisognerebbe incrociare la perfezione atalantina con una giornata peggio che negativa dei tedeschi. Ma vincere non basta, ovviamente: servono sei gol di scarto. O cinque per giocarsela ai supplementari. Roba che i bookmakers, categoria cui siamo irriducibilmente allergici, neanche prendono in considerazione. Volendo scommetterci su, semplicemente non si può: evento non considerato.