Dal punto più basso dell’andata a punti Champions: ecco il bigino che presenta Sassuolo-Atalanta

scheda. La presentazione di Massimiliano Bogni

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D allo 0-3 dell’andata sono trascorsi nella realtà meno di 4 mesi, ma per l’Atalanta pare trascorsa un’era geologica. Dall’ultima gara allenata da Ivan Jurić alla 27° giornata della Serie A 2025/26 i nerazzurri hanno ritrovato certezze, risultati e ambizione: quanto è invece cambiato il Sassuolo di Fabio Grosso, a proprio agio nella parte sinistra di classifica del campionato?

I volti nuovi del Sassuolo

Ulisses Garcia – Tra gli ingressi del mercato di gennaio, inserito all’interno della mega-operazione col Marsiglia che ha sancito il definitivo (e anticipato di qualche mese) riscatto di Ismaël Koné, il 30enne nato ad Almada è quello che ha trovato sin da subito minutaggio e considerazione nelle gerarchie di Grosso. Il nazionale svizzero (dotato anche di passaporto capoverdiano) è un terzino sinistro con caratteristiche alternative a quelle di Candé – braccetto impiegato in fascia nell’abbottonatissimo 4-5-1 dell’andata, out fino al termine della stagione causa rottura del crociato – e Doig: se lo scozzese ex Verona è un atleta di primissimo livello, utilizzato per coprire senza palla una fetta enorme di campo su quel binario e associarsi ad alta velocità con Laurienté, l’ex Werder Brema e Young Boys spicca per qualità in fase di possesso.

Nei 3 gettoni già accumulati in neroverde, non è stato raro scorgere Garcia nel corridoio intermedio di sinistra ad altezza diverse del campo, scambiandosi di latitudine e longitudine nei momenti in cui il Sassuolo manovra con Koné: Ulisses non è dotato di esplosività o atletismo per attaccare troppo campo nello spazio, ma risulta un costruttore di gioco in più per manipolare sistemi di marcature a uomo. A fare da contraltare, la fisicità sicuramente non superiore alla media presenta il conto nella fase di copertura: se il Sassuolo abbasserà il proprio baricentro e opterà per un blocco difensivo medio-basso, le lacune in marcatura individuale di Garcia potrebbero notarsi di meno ma, qualora gli emiliani decidessero di alzare il pressing nella metà campo atalantina, è alle sue spalle (e a quelle dell’altro terzino della linea a 4 di Grosso) che l’Atalanta dovrebbe guardare e puntare nella maniera più diretta possibile.