Ogni partita, una storia: l’Atalanta, il Genoa e Palladino. Gol, espulsioni, rimonte e... Gasp

storia. La storia di Dino Nikpalj

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E ra dicembre pure quella volta, 17 anni fa, domenica 14, una partita alla vecchia, di quelle giocate alle 15 a Marassi. Un Genoa-Atalanta quasi d’antan ma con una serie abbastanza interessante d’incroci, a posteriori. In panchina per i nerazzurri c’è il “furlan” Del Neri, su quella dei liguri un tal Gian Piero Gasperini che li porterà al quinto posto, a tanto così dalla Champions. Tra i rossoblù in campo ci sono anche 4 futuri allenatori dell’Atalanta, a vari livelli: Ivan Juric, Salvatore Bocchetti, Francesco Modesto e Raffaele Palladino, più un certo Thiago Motta. Ma i riflettori sono tutti per il numero 10 del Grifone: Palladino ha 23 anni, è stato preso dalla Juventus insieme a Mimmo Criscito. Fino a quel momento ha realizzato un goal, decisivo, nel 3-2 casalingo al Napoli. Il Gasp (che l’ha già avuto nella Primavera della Juve e insieme hanno vinto un Viareggio) punta molto su di lui, anche se il vero goleador della squadra è “el principe”, al secolo Diego Milito, 12 reti nelle prime 15 partite, compresa quella che ha deciso il derby della domenica prima. E tanto basta. E poi c’è anche Giuseppe Sculli che la porta l’ha centrata già 5 volte, come dire che davanti di problemi non ce ne sono. Nell’Atalanta invece il cannoniere è Sergio Floccari (uno che nel suo peregrinare è passato, e tornerà pure, in rossoblù), per il momento a 7 centri. Ed è lui al 17° dopo una prima parte di match tutta genoana, con clamoroso palo di Sculli a Coppola battuto, a gelare lo stadio con un gran goal: assist di testa di Doni, slalom di Floccari che salta tre avversari, mette a sedere il portiere e piazza la palla in rete.