Ogni partita, una storia. Lecce, Puglia, stadi decadenti ma... qualcosa si muove (anche dove oggi gioca l’Atalanta)

storia. La storia di Dino Nikpalj

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S orpresa (pasquale, visti i giorni)! In un Paese che spesso alla voce nuovi stadi (e non solo a quella) risponde con rendering a profusione c’è chi invece è passato alle vie di fatto, ovvero ai cantieri. Capita in Salento, la parte più estrema (e tra le più belle) di quella Puglia dove per i Mondiali di Italia 90 Renzo Piano ha realizzato il nuovo stadio di Bari: il San Nicola, riconoscibilissimo per la particolare copertura a petali e la forma ad astronave, che si erge in mezzo al nulla più assoluto della periferia Sud del capoluogo pugliese, lungo la tangenziale che conduce a Brindisi e da qui proprio a Lecce. Nella città salentina, approfittando della pausa per la Nazionale e delle due trasferte consecutive (perse entrambe) a Napoli e Roma, hanno dato una bella accelerata ai lavori di sistemazione dello stadio di via del Mare. Che in realtà dal 2002 sarebbe dedicato a Ettore Giardiniero, il sindaco Dc che nel 1985 diede il via al suo ampliamento, salvo dimettersi qualche settimana dopo. Ospiterà la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo dal 21 agosto al 3 settembre, evento che in realtà è stato assegnato alla vicina Taranto, ma che di fatto sarà diffuso visto che sono coinvolte anche Conversano, Fasano, Martina Franca, Crispiano, Montemesola, Grottaglie, Francavilla Fontana, Brindisi, Castellaneta, Massafra, Statte, S. Giorgio Jonico e Torricella. A Lecce lo scorso 8 febbraio, appena terminata la festa per la vittoria (fondamentale, in prospettiva) con la Cremonese nello scontro salvezza è entrata in campo un’altra squadra, quella degli operai che hanno smontato la copertura della tribuna centrale, l’unico settore dello stadio al riparo dalle intemperie. Fino all’inizio della prossima stagione resterà allo scoperto, giusto il tempo di posare la nuova copertura che abbraccerà tutto lo stadio: nel parcheggio sono in corso le fasi d’assemblamento della struttura. In parallelo si procederà all’impermeabilizzazione dei gradoni, alla manutenzione straordinaria della fronteggiante tribuna est, alla posa di nuovi seggiolini, così come del manto erboso e del sistema d’irrigazione, oltre che alla ristrutturazione di bar, hospitality, uffici, servizi, mixed zone e aree di ristoro. Ma la prima cosa che lunedì dovrà funzionare sono le apparecchiature Var, smontate in queste settimane di cantiere per semplificare le operazioni di rimozione della copertura della tribuna.