Come vanno i ricavi nel bilancio dell’Atalanta? Tutte le plusvalenze, cifra per cifra

scheda. L’approfondimento di Giovanni Cortinovis (1ª parte)

Lettura 6 min.

L’ Atalanta ha chiuso l’ultimo bilancio (leggi QUI la prima panoramia pubblicata) con un utile netto di 3.846.558 euro, decisamente inferiore ai precedenti esercizi, complice il ridimensionamento dei ricavi dovuto alla mancata partecipazione alle coppe europee. Ciò nonostante la società bergamasca rientra ormai nel novero nelle società di medio-grandi dimensioni perché anche in assenza di proventi internazionali è riuscita a fatturare 193,7 milioni di euro. Un valore inimmaginabile nel 2016, ultima annata prima del 2022/23 in cui è stata assente dai tornei continentali.

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Nel bilancio del 2016, che ai tempi era calcolato considerando l’anno solare, ossia dal primo gennaio al 31 dicembre, il Valore della Produzione (cioè i ricavi) era di 83,1 milioni di euro, di cui 36,4 milioni di euro per i diritti tv, quasi 22 milioni e mezzo di euro di plusvalenze per la cessione dei calciatori e 11,2 milioni di euro di ricavi commerciali, solo per indicare le voci più importanti. Parliamo quindi di 110 milioni di euro di ricavi annui in meno rispetto all’ultimo bilancio, una differenza enorme.