D ecimo bilancio consecutivo in utile per l’Atalanta che si conferma sempre più un’anomalia nell’attuale Serie A: per dire, il Napoli che nel 2022/23 e 2023/24 ottenne sostanziosi utili ha chiuso l’ultimo bilancio con una perdita di 25 milioni di euro che si aggiunge ai rossi del 2019/20, 2020/21 e 2021/22. Non parliamo delle grandi del calcio italiano: la Juventus è reduce da 8 bilanci consecutivi in perdita, per un valore negativo complessivo di questo periodo di 977,6 milioni di euro. L’Inter invece è riuscita a chiudere l’ultimo bilancio con un utile per la prima volta dall’inizio degli anni Novanta. Un filo meglio sta andando il Milan, con gli ultimi 3 bilanci in utile ma dopo aver sofferto per tre lustri: prima del 2022/23 infatti i rossoneri non sperimentavano un profitto dal 2006.
Record su record
Per la prima volta nella sua storia l’Atalanta è riuscita a superare i 300 milioni di euro di Valore della Produzione (i ricavi), issandosi a 318.405.373 euro per la stagione 2024/25. Una vetta inimmaginabile dieci anni fa quando questo valore era di 74,34 milioni di euro. Peraltro solo in 3 occasioni il club bergamasco era riuscito a superare i 200 milioni di euro, una soglia oltre la quale sembrava difficile andare. Nel bilancio dell’anno solare 2020 i ricavi erano stati di 241.997.996 euro, in quello del 2023/24 di 242.143.686 euro mentre il record apparteneva al’anno solare 2021, quando raggiunse 242.679.019 euro, complice il 3° posto nel campionato 2020/21, la finale di Coppa Italia e l’ottavo di finale in Champions League.