L a partecipazione alla Champions League è stata importante per l’Atalanta, vuoi per il prestigio che ha comportato per il club, vuoi per le gioie date ai tifosi che hanno potuto calcare le tribune di alcuni stadi leggendari. Non meno rilevanti, per i conti del club, sono state le entrate garantite dalla competizione dalle grandi orecchie: sommando le 5 partecipazioni alla Champions League l’Atalanta ha incassato dalla sola Uefa oltre 282 milioni di euro. Un valore decisamente cospicuo, grazie al quale il club bergamasco ha ottenuto negli ultimi 10 bilanci un utile cumulato superiore ai 223 milioni di euro. In altre parole, se facessimo un semplice confronto numerico, potremmo dire che senza la Champions League dal 2016 ad oggi l’Atalanta sarebbe andata incontro quasi solo a perdite, malgrado la conquista dell’Europa League con il 3-0 di Dublino. In realtà, non partecipando alla Champions League in questo arco di tempo l’Atalanta non avrebbe investito così tanto sul mercato e ciò avrebbe ridimensionato i costi dei cartellini dei giocatori in entrata e di conseguenza gli ammortamenti annui, ma anche gli stipendi dei calciatori ingaggiati e i ricchi bonus, sia per i calciatori che per l’allenatore e l’intero staff. In più sarebbero calate drasticamente anche le spese per i viaggi.