S iamo alla vigilia di Atalanta-Athletic Bilbao, la partita che può illuminare la stagione nerazzurra: vincere vorrebbe dire mettere un piede negli ottavi, (la qualificazione matematica andrà comunque conquistata nell’ultima partita in Belgio), con tutto ciò che ne consegue in termini di prestigio e ritorni economici. Sul secondo aspetto ci siamo già soffermati in precedenti approfondimenti ma è utile ripetere per rendere l’idea di quanto ci sia in gioco: 11 milioni per il passaggio diretto, 2 milioni bonus qualificazione, 8 milioni per un piazzamento in classifica tra le prime 8, 2,1 milioni per la vittoria. Stiamo parlando di 23,1 milioni, pensate che tutta l’Europa League vinta nel 2024 aveva generato ricavi per 35 milioni. I prossimi 2 turni di Champions si svolgono contemporaneamente alla fase finale del calciomercato invernale, la premessa fatta con il riepilogo dei ricavi che può generare la Champions non è stata casuale perché mai come in questa sessione si avverte come sono solo le disponibilità economiche ad impattare sugli acquisti dei calciatori che sono sempre meno numerosi. Ce ne accorgiamo anche a livello mediatico, lo spazio per le notizie sulle compravendite si è inevitabilmente ridotto per assenza di materia prima, è una tendenza in atto da qualche anno oggi sempre più evidente. Osserveremo, dividendo gli argomenti per capitoli, alcune situazioni che testimoniamo i cambiamenti in corso nella mappa economica della Serie A sintomatici dello stato di salute attuale di alcuni club in Serie A, facendoli precedere dall’analisi di due novità che riguardano il calcio internazionale ma impattano indirettamente anche su quello locale.