Atalanta, come rinnovare la difesa nel prossimo mercato? Ecco sette nomi (under 23) per acquisti di prospettiva

scheda. L’approfondimento di Filippo Maggi

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P otrebbe essere un’estate di cambiamenti, forse addirittura di rivoluzioni. La rosa dell’Atalanta è valida, piaccia o meno a gusto personale legittimo, ma mai come in queste settimane sembra esserci l’impressione di un novero di calciatori che potrebbero essere arrivati a fine corsa a Bergamo, giovani o meno che siano. Non è questo il tema del nostro approfondimento, ma questo aspetto potrebbe essere ascritto a chi ha oltre dieci anni di carriera sulle spalle ma anche a un profilo del calibro di Lazar Samardžić, paradossalmente sceso di livello e nelle gerarchie dopo la meravigliosa esecuzione su rigore contro il Dortmund, per uno dei cinque momenti più iconici della storia del club. Da questo incipit non può essere esclusa la difesa: di certezze, se così possono essere definite in un mercato che varia di impressioni a seconda delle offerte e delle occasioni, paiono essere Ahanor e Giorgio Scalvini, che andranno a occupare uno degli slot rispettivamente a sinistra e destra in una linea a tre. Detto che con l’eventuale arrivo di un allenatore che gioca a quattro dietro molte di queste dinamiche andrebbero poi rivisitate, per ora procediamo nei ragionamenti con come presupposto il sistema che va per la maggiore a Bergamo sin dal 2017. Djimsiti ha avuto un rendimento sempre ottimo, nonostante vari siti specializzati riportino Djimsiti come in scadenza, il contratto del capitano della Nazionale albanese, che non andrà al Mondiale al pari dei compagni italiani, è valido oltre il 30 giugno 2026. Difficile non pensarlo ancora in squadra, anche per l’importanza che ha in ambiente e spogliatoio.